Attacchi della sinistra, Rita Dalla Chiesa: “è solo invidia per Giorgia Meloni”

Negli ultimi giorni la Presidente di Fratelli d’Italia ha ricevuto gli ennesimi insulti gratuiti da una sinistra carica di frustrazione per la crescita personale e politica di Giorgia Meloni. Dalla giornalista che l’ha tacciata di alimentare “propaganda assassina”, ai politici che continuano a criticarla appigliandosi ad assurdi pretesti, incapaci di argomentare. Come Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, che cerca in ogni modo di annichilire l’idea che la Meloni prenda nelle mani le redini del Governo alle prossime elezioni del 2023, sostenendo che l’eventuale ascesa di Fratelli d’Italia ai vertici dell’esecutivo rappresenterebbe “tutto il male possibile”.

La demonizzazione del partito dei Patrioti, quasi fossero i “mostri” della Nazione, non sta ottenendo gli effetti sperati dalla sinistra, anzi. Giorgia Meloni continua ad allargare in modo esponenziale il proprio bacino di consensi, ed ormai da tempo detiene lo scettro nei sondaggi, superando persino la Lega nelle sue roccaforti. Lo hanno dimostrato le ultime elezioni amministrative, che hanno coinvolto più di 900 Comuni, registrando un largo favoritismo per l’opposizione. Fratelli d’Italia, attualmente, è il partito preferito dagli italiani nel Centrodestra. Ma dà fastidio. Di qui gli insulti indecorosi e feroci piovuti su Giorgia Meloni.

A sua difesa ha voluto intervenire anche la famosa conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa, che in particolare ha voluto spiegare perché le donne di sinistra sono invidiose della Meloni. Le esternazioni peggiori provengono dalla Boldrini alla filosofa Rosi Braidotti, dalla scrittrice Ginevra Bompiani a Selvaggia Lucarelli. Per poi finire alle più dirette colleghe di Giorgia, le donne di sinistra che siedono in Parlamento. Rita Dalla Chiesa, in una intervista rilasciata a Libero, spiega: «Innanzitutto della Meloni la sinistra ha paura. Le cattiverie nei suoi confronti sono gratuite ma hanno anche una motivazione politica: la verità è che temono la sua crescita elettorale. Detto questo, andare sul personale è da vigliacchi. Quanto alle donne, è l’ennesima dimostrazione che non sono capaci di fare squadra, di avere solidarietà di genere».

Poi sottolinea: «Le donne di sinistra attaccano Giorgia perché vogliono far credere che una donna, se di destra, sia di serie B. Lo fanno sempre: ogni volta che in un talk show parla una donna che non segue il pensiero unico, le altre di sinistra fanno un sorrisetto di denigrazione per delegittimarla a priori. È un atteggiamento tribale che si somma allo snobismo, cioè alla convinzione infondata delle donne di sinistra di essere superiori». Le donne di sinistra «sono ferocemente invidiose perché ora la Meloni riscuote la maggioranza dei consensi. E allora la presentano come un pericolo, dandole della fascista che non è». E la Meloni non ha mancato di ringraziare sulle sue pagine social: “Non essendo in grado di confrontarsi con idee e proposte concrete, la sinistra preferisce denigrare l’avversario. Grazie Rita”.

CC

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