Il countdown è partito: mancano meno di due mesi alle elezioni politiche, momento tanto atteso dagli italiani che ormai da un decennio non decidono più da chi essere governati a causa del susseguirsi di esecutivi tecnici (uno più disastroso dell’altro). Secondo gli ultimi sondaggi, è Giorgia Meloni a detenere il primato nei favoritismi, che si attesterebbero al 24,2%. Ma la crescita di Fratelli d’Italia è stata esponenziale: nessun altro partito ha saputo nutrirsi di un consenso simile in pochi anni. Tant’è che alle elezioni FdI potrebbe raggiungere addirittura il 30% dei voti.
Il secondo posto è del Partito Democratico, con alle spalle, nell’ordine, Lega, M5S, Forza Italia e Azione con +Europa. Insomma, sono i partiti di centrodestra quelli che appaiono avere una marcia in più. Se fosse questa la coalizione vincente, senza dubbio la sua “regina” sarebbe Giorgia Meloni, che sogna Palazzo Chigi ed è anche ben consapevole delle sue capacità: “Ho le mie idee su come vada governata questa nazione“. Così come i suoi avversari sono consapevoli della possibilità che la Meloni diventi premier, cercando di infangarla con ogni mezzo possibile, non solo come politica, ma anche come donna e come madre.
Un atteggiamento vigliacco a cui oramai la Meloni è abituata e da cui trae virtù: le offese gratuite dimostrano la pochezza argomentativa di una sinistra in evidente difficoltà, non facendo altro che irrobustire Fratelli d’Italia. Sovranismo e fascismo sono le solite onde cavalcate da PD e 5 Stelle nel tentativo disperato di avvelenare il partito di Giorgia. La paura di perdere il potere è troppo grande, tanto da ricorrere a squallidi insulti sessisti.
La forza di Fratelli d’Italia è la coerenza dimostrata fin dai primordi: nessun accordo di comodo siglato con gli avversari, eccellente preparazione, invidiabile determinazione e nessuna inversione di marcia sugli obiettivi da perseguire. A parlare sono i dati diffusi dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky TG24 in merito alle elezioni politiche: FdI in una settimana è salita già di mezzo punto percentuale nei favoritismi (la settimana scorsa era al 23,8). Alle spalle c’è l’ombra di Enrico Letta, che raggiunge il 23,4%. Dietro Lega (13,5%), M5S (9,9%), Forza Italia (8%) e Azione/+ Europa (5,2%). Tra i partiti minori Sinistra italiana/Europa Verde è al 4,0% (-0,2%), Italia Viva al 2,6% (+0,8%) come ItalExit (+0,6%). Insieme per il futuro di Di Maio è all’ 1,8% (-0,8%). Il centrodestra arriva al 46% complessivo, mentre il centrosinistra si arresta al 33,2%.
Nel gradimento dei leader, Meloni è nettamente in vantaggio rispetto agli altri big della politica, raggiungendo il 38,3% della fiducia. Segue Giuseppe Conte (33,2%), Silvio Berlusconi (31,3%), Matteo Salvini (28,4%), Enrico Letta (24,6%), Luigi Di Maio (19,3%), Carlo Calenda (16,9%) e infine Matteo Renzi (16,2%).
CC
