“Con il presidenzialismo Mattarella dovrebbe dimettersi” le dichiarazioni di Berlusconi. Meloni: “Il presidenzialismo è una riforma seria delle nostre istituzioni” riforma seria. Letta: “Errore profondo”

“Se entrasse in vigore la riforma del presidenzialismo Mattarella dovrebbe dimettersi, si andrebbe a un’elezione diretta del presidente della Repubblica e “poi magari potrebbe essere eletto di nuovo lui”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato a Radio Capital. “Il presidenzialismo – ha aggiunto – è un sistema perfettamente democratico. Se entrasse in vigore questa riforma penso che sarebbero necessarie le dimissioni del presidente Mattarella per andare alle elezioni dirette del Capo dello Stato”. “Io spero che la riforma costituzionale sul presidenzialismo si farà. E’ dal ’95 che ho proposto un sistema presidenziale” per l’Italia”, ha sottolineato il leader azzurro.

Concetto al quale poco dopo è venuta in soccorso anche la numero uno di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Il presidenzialismo è una riforma
seria e favorisce anche l’economia perché grazie alla stabilità si riesce a dare maggiore fiducia agli investitori”, ha detto, ribadendo che “stiamo facendo una campagna elettorale senza fare promesse che non possiamo realizzare”.

“La pace fiscale e la flat tax presenti nei programmi del centrodestra non sono ipotesi alternative fra loro. Si tratta di far recuperare allo Stato quello che può recuperare e aprire una fase nuova con un diverso rapporto di fiducia tra contribuente e Stato”, ha quindi aggiunto Berlusconi, parlando del programma economico del centrodestra. E sulll’ipotesi di una misura sul rientro dei capitali dall’estero, secondo il Cavaliere ha detto che è probabile che “si fará. Immagino di sì, ma non conosco la proposta e la devo ancora esaminare. Certo se è una cosa giusta raggiungeremo l’accordo”. Quanto alla flat tax, Berlusconi ha precisato: “Sono convinto che si farà perchè nell’esperienza dei Paesi stranieri che l’hanno adottata ha dimostrato di essere uno strumento piú efficace per lo sviluppo, l’occupazione e le opportunità per tutti oltre a far aumentare le entrate per lo stato; ha tantissimi effetti benefici, come quello di fare strage delle tantissime tasse che oggi paghiamo. In tutti i paesi esaminati al terzo anno produce il 30% delle entrate in piú”.

Le parole di Berlusconi su Mattarella sono state accolte con preoccupazione nel centrosinistra. “L’attacco di Silvio Berlusconi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella “è la dimostrazione di quello che noi pensiamo da tempo, per battere questa destra c’è solo la coalizione di centrosinistra, del Pd. Se la destra vincesse le elezioni potrebbe cambiare la Costituzione in modo peggiorativo. Noi difendiamo il presidente della Repubblica”, ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio anch’io su Rai Radio 1. “Il fatto che la campagna del centrodestra inizi con l’attacco al Capo dello Stato dimostra che la destra è pericolosa – ha aggiunto Letta -, Berlusconi dopo aver fatto cadere Draghi adesso cerca di fare cadere Mattarellla”. “Berlusconi portò il paese in fallimento, le sue dimissioni arrivarono perchè il paese era alla bancarotta, le destre che si presentano oggi sono le stesse che lasciarono il governo nel 2011 perché lo avevano portato al fallimento”, ha aggiunto.

“Dopo aver cacciato Draghi adesso anche Mattarella. Non credo che Berlusconi sia più in se. Berlusconi non è Mattarella a doversi dimettere ma tu a non dover essere eletto. Ci stiamo lavorando”, ha poi dichiarato via Twitter Carlo Calenda, capo politico della lista Azione-Italia Viva.

“Le parole di Berlusconi sul Presidente Mattarella che dovrà dimettersi quando, con Salvini e Meloni, varerà il presidenzialismo sono gravi ed inquietanti, perché dimostrano la mancanza di senso dello Stato e rispetto delle istituzioni. È irresponsabile coinvolgere in questo modo spregiudicato il Presidente della Repubblica nella campagna elettorale. Per contrastare nelle urne la deriva orbaniana dell`Italia, il voto più utile è a +Europa”, ha affermato, invece, il
segretario di Più Europa e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.

“Con le parole di Silvio Berlusconi il centrodestra ha calato la maschera, ammettendo che la riforma costituzionale in senso presidenzialistico di cui parla prefigura un semplice un accordo spartitorio: Giorgia Meloni premier, Matteo Salvini vicepremier e ministro dell’interno, Silvio Berlusconi primo presidente della nuova Repubblica presidenziale, dopo avere ottenuto le dimissioni di Sergio Mattarella. Non permetteremo che le Istituzioni siano piegate alle fameliche logiche spartitorie delle forze di destra”, ha scritto su Facebook il presidente dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte.

“Berlusconi ha dichiarato una cosa inquietante sul presidenzialismo, ha detto: “Mattarella si deve dimettere”. Che il presidenzialismo fosse nel programma del centrodestra lo sapevamo, da tempo Berlusconi voleva fare il presidente della Repubblica e non c’è riuscito. Adesso capiamo che vuole fare il presidenzialismo per buttare giú Mattarella”, ha attaccato il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, a Radio 24. “Non c’è niente di moderato in questo. Sta venendo fuori al maschera del centrodestra, a loro non sta bene nemmeno avere il garante della Costituzione”, ha aggiunto.

Quando la mattinata si è riempita di polemiche, Silvio Berlusconi ha fatto un passo indietro. “Non ho mai attaccato il presidente Mattarella né mai ne ho chiesto le dimissioni”, ha precisato in una nota il leader di Forza Italia, aggiungendo: “Ho solo detto una cosa ovvia e scontata, e cioè che, una volta approvata la riforma costituzionale sul presidenzialismo, prima di procedere all’elezione diretta del nuovo capo Dello Stato, sarebbero necessarie le dimissioni di Mattarella ‘che potrebbe peraltro essere eletto di nuovo'”. “Tutto qui – ha proseguito il Cavaliere -: una semplice spiegazione di come potrebbe funzionare la riforma sul presidenzialismo proposta nel programma del centro-destra. Come si possa scambiare tutto questo per un ‘attacco a Mattarella’ rimane un mistero. O forse si può spiegare con la malafede di chi mi attribuisce un’intenzione che non è mai stata la mia”.

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