“La natalità è una priorità per Fratelli d’Italia e non è un caso se abbiamo scelto di metterla al primo punto del programma. La sinistra delle ‘parole vuote’ deve prendere atto della sua fallimentare politica per la natalità. Non basta dire di ‘avere fatto qualcosa’ per attribuirsi dei meriti. L’assegno unico per, come è strutturato e gestito, è una misura pensata male, insufficiente, che non soddisfa le famiglie e impedisce l’accesso al contributo a un’ampia fetta di popolazione. La spesa in welfare famigliare è un investimento per il futuro ed è fondamentale per evitare un declino demografico che andrebbe anche a incidere sulla sostenibilità della spesa pubblica. Per questo proponiamo la revisione degli importi dell’assegno unico universale: fino a 300 euro al mese per il primo anno di ogni figlio e fino a 260 euro dal secondo anno di vita fino ai 18 anni. Un intervento sul lungo periodo a cui vogliamo sommare la riduzione dell’aliquota Iva sui prodotti per la prima infanzia. Azioni concrete che incidono direttamente sul bilancio famigliare fornendo la garanzia ai genitori di non essere soli di fronte alla sfida di mettere al mondo e crescere un bambino.”
Lo dice Maria Teresa Bellucci, deputato capogruppo Fdi in commissione Affari sociali e candidata alla Camera nel collegio uninominale Lazio 1 Roma Mun. VII e al Plurinominale Lazio 1
