Emma Bonino non riesce ad accettare la debacle incassata in questa tornata elettorale. «C’è chi si dispiace del risultato un po’ tardi e in maniera un po’ ipocrita, a mio parere, perché si sapeva perfettamente dove si stava andando. La nostra richiesta di riconteggio è necessaria e dovuta». Queste le parole della leader di +Europa, che in campagna elettorale ha cercato di dare il massimo, ma non è bastato, anzi.
«Sottolineo il ruolo negativo dei media e in particolare della tv di stato o private. Abbiamo fatto ricorso all’Agcom (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), ci siamo rivolti a tutte le autorità, abbiamo contattato i direttori di rete, dei telegiornali, uno per uno ma bisogna pure constatare, che piaccia o non piaccia, che la par condicio non l’ha rispettata nessuno. Mi preoccupa sempre quando le leggi ci sono e chi è incaricato di attuarle semplicemente le viola senza un batter di ciglio».
I risultati degli spogli elettorali sono stati a dir poco deludenti: neanche la soglia del 3 per cento è stata raggiunta dalla Bonino, che ha attestato i suoi consensi al 2.95%. Di conseguenza niente Parlamento.
Poi conclude: «Voglio dedicare quello che abbiamo fatto, quello che ci abbiamo messo, l’impegno di tutti noi a Gianfranco Spadaccia, perché era molto appassionato di Europa e di +Europa. Fino a quando ha potuto ci ha dato tutto il suo supporto».
