Bollette luce e gas, aumenti da ottobre: ecco di quanto e per chi

Sono diversi mesi che gli italiani stanno facendo i conti con rincari record del costo di energia e gas. La brutta notizia è che tali rincari non accenneranno a placarsi nemmeno in vista dell’ultimo trimestre dell’anno. Le stime fatte da Nomisma energiaFacile.it annunciano aumenti delle bollette da record anche a partire dal 1° ottobre se il Governo non correrà ai ripari. Vediamo di quanto aumenteranno le bollette.

Le stime di Nomisma energia non lasciano presagire nulla di buono. Partendo dalle bollette elettriche, dal 1° ottobre queste potrebbero aumentare di circa il 60% con un nuovo massimo del prezzo dell’elettricità di 66,6 centesimi per kWh, 25 centesimi in più rispetto al trimestre precedente. Senza interventi del Governo l’impennata potrebbe essere addirittura del 100%.

Tutto questo significherà per ogni singola famiglia pagare solo di luce 190 euro in più nell’ultimo trimestre dell’anno con una spesa complessiva per l’energia elettrica che raggiungerebbe il record di 1.232 a nucleo nel 2022.

Quanto al gas bisognerà aspettare ad inizio novembre per capire le nuove stime ma già si prevedono ulteriori rincari. Le stime di Facile.it però già confermano che i clienti del mercato tutelato potrebbero subire un aumento del 120% arrivando a pagare 317 euro al mese per la famiglia tipo, circa 173 euro in più rispetto ad oggi.

Intanto per far fronte al caro energia l’Arera da ottobre ha deciso di calcolare il costo della materia prima nelle bollette del gas non più in base alle quotazioni internazionali di Amsterdam, ma in base ai prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano.

In ogni caso, questo aggiornamento tariffario riguarderà solo i circa 7 milioni di clienti che hanno un contratto di fornitura gas nel servizio di tutela.

Cambierà anche la modalità di fatturazione per il gas, che passerà a mensile e non più bimestrale. Un modo per rateizzare le bollette e pesare meno pesantemente sulle tasche degli italiani.

Le associazioni di categoria sono però sul piede di guerra chiedendo al Governo interventi urgenti. Dal 29 settembre inizieranno anche le prime proteste contro il caro bollette. In piazza del Plebiscito a Napoli alle ore 13 scenderanno in piazza per protestare i panificatori aderenti a Unipan Confcommercio Campania.

Tra le priorità del nuovo governo che dovrebbe essere targato Giorgia Meloni figura anche lo stop all’aumento delle bollette. Tra le ipotesi in campo c’è quello di un decreto da 20 miliardi di euro per aiutare subito famiglie e imprese in difficoltà senza attendere la Legge di Bilancio che entrerà in vigore dal primo gennaio 2023.

Giorgia Meloni punta ai fondi strutturali 2014-2020 non spesi dall’Italia: circa la metà dei 45 miliardi previsti. Ma per farlo dovrà ottenere il via libera dall’Ue e la prassi in genere richiede tempi lunghi.

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