Inter versione Champions batte il Barcellona

Bisognava allontanare gli spettri e le delusioni del campionato per regalare ai 70mila  tifosi accorsi al Meazza una prova di carattere. Il calcio alla crisi arriva da Calhanoglu, che trova la porta e la vittoria contro il Barcellona, che recrimina un calcio di rigore per un tocco di mano di Dumfries sul quale il Var non interviene.

Ma il carattere e lo spirito di squadra neroazzurra completamente opposto a quella vista in campionato, con una super difesa ha limitano la forse dei catalani che nella prima fase della partita creano davvero poco.

Può respirare anche Simone Inzaghi finito in settimana sulla gogna mediatica e con la panchina traballante. Il mister  decide di modificare il tipo di gioco chiudendosi sin dagli inizi per provare a ripartire, con il Barcellona che invano cerca  varchi nella retroguardia nerazzurra. Si capisce da subito che può essere la giusta strada dato che Calhanoglu con un gran tiro dalla distanza impegna l’estremo difensore Ter Stegen.

I catalani provano ad aumentare la pressione e l’Inter soffre un po’, ma è in una serata di grinta e buona dose di fortuna tanto da essere a tratti anche pericolosa, tanto che l’arbitro Vincic  va al Var per un tocco di mano netto in area di Garcia. Sarebbe stato rigore se Lautaro non fosse stato di mezzo millimetro in fuorigioco.

La compattezza premia l’Inter  a fine del primo tempo: Calhanoglu trova il tiro giusto dal limiti che accarezza il palo e s’infila nell’angolino nonostante il gran tuffo di un incolpevole Ter Stegen.

Nella ripresa sale in cattedra  Dembelé, che crea diversi grattacapi ai neroazzurri: prima un cross velenoso che Onana smanaccia male, Pedri è trova il goal, ma il Var salva l’Inter annullando il goal per fallo di mano.

I nerazzurri si chiudono all’angolo e incominciano ad incassare le molteplici azioni del Barcellona, tanto che gli uomini di Inzaghi riescono più a superare la propria metà campo. Il Barça così nel finale colleziona corner e punizioni, e negli 8 minuti di recupero si vede negare un rigore per un tocco di mano di Dumfries sul quale l’arbitro sloveno e il Var sorvolano.  Arriva il fischio finale e possono far festa i 70 mila tifosi che hanno riempito il San Siro.

Per Simone Inzaghi è l’inizio di nuovo ciclo: “Può essere l’inizio di una nuova stagione ma dobbiamo essere bravi a darle continuità”-  dichiara il tecnico interista -. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, cattiva, agonistica. Sono contento per i ragazzi, la società e i tifosi, venuti in 70mila a San Siro nonostante il momento: questo deve essere solo un inizio, non si è fatto nulla, ma è una serata che rimarrà. Sabato, dopo la sconfitta con la Roma, ero molto molto dispiaciuto per il risultato ma non per la prestazione. La prestazione con la Roma e la serata di oggi mi fanno ben sperare perché ho visto una squadra che lotta. È un momento in cui paghiamo ogni disattenzione: serate come questa fanno bene”

Beppe Magrone

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