Parlamento, i partiti eleggono i capigruppo
Alessandro Cattaneo alla Camera e Licia Ronzulli al Senato. Sono questi i nomi che Silvio Berlusconi ha indicato come capigruppo per Fi in una lettera inviata a deputati e senatori. Cattaneo, ex sindaco di Pavia, nel toto ministri era canddiato per il ministero della Pubblica amministrazione. “Sono sicuro che ancora una volta saprete dare il massimo nel lavoro parlamentare e che i nostri Gruppi si distingueranno per la capacità di lavoro e di proposte concrete per risolvere i tanti problemi della nostra Italia”, è scritto nella lettera di Berlusconi. “Sono anche lieto – aggiunge il leader azzurro – che i gruppi, come è capitato più volte, siano connotati da una forte presenza di giovani e di signore. Per dare ancora più forza ai nostri gruppi, valorizzando le capacità e le risorse che abbiamo, la mia indicazione come nuovi capigruppo è per l’onorevole Alessandro Cattaneo alla Camera e la senatrice Licia Ronzulli al Senato”.

Fratelli d’Italia, invece, riconferma i capigruppo uscenti sia alla Camera che al Senato: Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari del partito. La decisione, non ancora ufficiale, sarebbe comunque definitiva. Anche la Lega si avvia a confermare i capigruppo uscenti sia alla Camera che al Senato. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari del Carroccio. A Montecitorio a guidare i deputati sarà ancora Riccardo Molinari, confermato anche Massimiliano Romeo a Palazzo Madama.
Per quanto riguarda il centrosinistra, Enrico Letta propone ai gruppi Pd di confermare le attuali presidenti, Debora Serracchiani alla Camera e Simona Malpezzi al Senato, in attesa del congresso. Parlando ai senatori democratici Letta ha spiegato: “Ho deciso di proporre una scelta che sia sostanzialmente in continuità. Perché la cosa principale oggi è il congresso”. E dopo la proposta formulata dal segretario Enrico Letta in assemblea, Malpezzi è stata dunque rieletta capogruppo Pd al Senato.

L’Assemblea dei senatori del gruppo Misto di Palazzo Madama ha eletto oggi all’unanimità il senatore Peppe De Cristofaro dell’Alleanza Verdi e Sinistra come Presidente del gruppo, Vicepresidente è stata eletta la senatrice Aurora Floridia (Avs). Lo rende noto l’ufficio stampa del gruppo Misto del Senato.

Una volta eletti, tra oggi e domani, in Parlamento i capigruppo, giovedì potrebbero partire le consultazioni al Quirinale. Venerdì sera Sergio Mattarella potrebbe conferire a Meloni l’incarico e il nuovo esecutivo potrebbe giurare tra sabato e lunedì prossimo. Se il calendario delle consultazioni e della formazione dell’esecutivo andrá secondo i programmi, già lunedì, dunque potremmo avere un nuovo governo.

L’incontro tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi conclusosi con una sorta di tregua armata – resta da vedere, infatti, se si tratta di pace vera dopo le tensioni emerse durante l’elezione del presidente del Senato – ha di fatto sbloccato l’empasse sulla squadra di governo di centrodestra che a questo punto sembrerebbe quasi pronta. Di certo il leader di Forza Italia ha dovuto rinunciare ai ministeri a lui cari come quello della Giustizia. E proprio questa sembra essere ancora un’occasione di scontro per il centrodestra con Berlusconi che vuole al ministero di via Arenula un o una esponente di Forza Italia, mentre Meloni insiste e non si muove dalla scelta di Carlo Nordio. “Siamo ad un ottimo punto nel lavoro di individuazione della squadra di governo”, ha detto la presidente Fdi Giorgia Meloni, entrando negli uffici del gruppo alla Camera.

La futura premier Meloni premier avrà due vice: il segretario della Lega Matteo Salvini, che dovrebbe guidare anche le Infrastrutture, e il forzista Antonio Tajani che approderà al ministero degli Esteri. Al ministero dell’Economia e delle Finanze andrà il leghista Giancarlo Giorgetti. Maria Elisabetta Casellati, ex presidente del Senato e fedelissima del leader di Fi, dovrebbe andare alle Riforme. A Forza Italia toccherebbe anche la Transizione ecologica con Gilberto Pichetto Fratin, attuale viceministro al Mise. La senatrice ed ex capogruppo Anna Maria Bernini dovrebbe guidare l’Università, mentre all’Istruzione sembra sicuro Giuseppe Valditara, consigliere giuridico di Salvini. Per il partito di Berlusconi potrebbe esserci anche un quinto ministero senza portafoglio, forse la Pubblica amministrazione. La squadra della Lega, oltre a Salvini e Giorgetti, vede in campo il prefetto Matteo Piantedosi per il Viminale, Roberto Calderoli agli Affari regionali, e Gian Marco Centinaio all’Agricoltura. Alla disabilità potrebbe andare Simona Baldassarre. Come primo partito, Fratelli d’Italia dovrebbe esprimere sette o otto ministri. Raffele Fitto agli Affari europei, Adolfo Urso alla Difesa, Guido Crosetto al Mise, Eugenia Roccella alla Famiglia, Marina Elvira Calderone, presidente dei Consulenti del lavoro, al ministero del Lavoro. Alla Giustizia, Meloni vuole Carlo Nordio. Giordano Bruno Guerri potrebbe andare alla Cultura e Chiara Colosimo, consigliera della Regione Lazio, potrebbe guidare il dicastero del Turismo e dello Sport. Nello Musumeci verso il ministero per il Mezzogiorno. Per il ministero della Salute favorito è l’attuale presidente della Croce Rossa, Francesco Rocca. Maurizio Lupi potrebbe guidare i Rapporti col Parlamento. Giovanni Fazzolari sarebbe sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

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