Nei giorni in cui è tornato a infiammarsi il dibattito sull’autonomia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pur senza mai nominare la riforma, fissa i “punti fermi” a garanzia dei diritti di tutti i cittadini. Lo fa, non a caso, dall’Assemblea nazionale dell’Anci, composta da oltre 2200 amministratori locali, che vede tra i suoi ospiti anche due dei più agguerriti sostenitori del regionalismo differenziato, i leghisti Roberto Calderoli Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, e Attilio Fontana presidente della Lombardia. Accolto dalla standing ovation delle fasce tricolori, Mattarella si richiama al titolo scelto quest’anno dall’associazione la “voce del Paese”. La Costituzione, esordisce Mattarella “sancisce il principio di uguaglianza per i cittadini e, naturalmente, vale per i Comuni, che devono essere messi tutti in condizione di adempiere ai compiti loro affidati, per poter concorrere a realizzare il principio costituzionale della pari dignità dei cittadini”.
Di autonomia, ovviamente, parla anche il presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro: i Comuni “porteranno nella discussione il proprio punto di vista, aperti al confronto e a trovare le soluzioni migliori”, nella convinzione “per prima cosa, che in un’eventuale riorganizzazione delle funzioni dobbiamo evitare di moltiplicare e sovrapporre gli uffici, gli incarichi, le competenze, i passaggi e le procedure burocratiche”. In secondo luogo “metteremo in chiaro che nessun intervento di riforma potrà mai intaccare le funzioni fondamentali dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane come sono definite adesso dalla legge statale sulla base del dettato costituzionale”. A rassicurare i Comuni, il governatore lombardo Attilio Fontana: “L’autonomia differenziata è la nostra occasione per ridisegnare le competenze e affermare il protagonismo e la responsabilità di Comuni ed Enti”, sottolinea il leghista nel suo saluto, “Rifuggiamo ogni idea di riproporre un centralismo a livello regionale. Non vogliamo più risorse ma decidere come spendere al meglio quelle che abbiamo per avere servizi più efficienti”.
