In tantissimi si sono presentati a San Pietro per dare l’ultimo saluto a Papa Benedetto XVI. “Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell’udire definitivamente e per sempre la sua voce”. Queste le parole rivoltegli da papa Francesco, arrivato sulla sedia a rotelle in piazza San Pietro. Le esequie solenni di Benedetto XVI si sono svolte con una platea di 50mila fedeli, 130 cardinali, 3700 sacerdoti e un migliaio di giornalisti.
Quando la salma di Ratzinger è stata portata fuori dalla Basilica monsignor Diego Ravelli, segretario particolare di Ratzinger, è stato aperto, come da rituale, il Vangelo sulla bara. Tantissimi i cartelli che i pellegrini hanno sfoggiato in suo onore, alcuni recitavano: “Santo subito”.
Papa Bergoglio ha fatto riferimento alla pagina del Vangelo dedicata alle ultime parole che il Signore aveva detto sulla croce. “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito. Il suo ultimo sospiro, potremmo dire, capace di confermare ciò che caratterizzò tutta la sua vita. Un continuo consegnarsi nelle mani del Padre suo. Mani di perdono e di compassione, di guarigione e di misericordia. Il Signore si lasciò cesellare dalla volontà di Dio. Prendendo sulle spalle tutte le difficoltà del Vangelo. Fino a vedere le sue mani piagate per amore. Guarda le mie mani, disse a Tommaso, e lo dice a ognuno di noi”.
“Come le donne del Vangelo al sepolcro”, conclude papa Francesco, “siamo qui con il profumo della gratitudine. E l’unguento della speranza. Per dimostrargli l’amore che non si perde. Vogliamo dire insieme Padre, nelle tue mani consegniamo il suo spirito. Benedetto, fedele amico dello Sposo, che la tua gioia sia perfetta nell’udire definitivamente e per sempre la sua voce!”. Dopo quasi due ore di messa, le spoglie di Ratzinger sono state condotte nelle Grotte vaticane, nella tomba che fu di Giovanni Paolo II.
La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha dedicato un ultimo saluto al papa sui social: “Oggi a San Pietro per dare l’ultimo saluto a Benedetto XVI, Papa emerito. Illuminato teologo che ci lascia un’eredità spirituale e intellettuale fatta di fede, fiducia e speranza”.
