Il manifesto dei valori del Pd è quasi pronto per l’Assemblea Nazionale

La bozza del nuovo Manifesto dei valori e dei principi del PD c’è, ma la strada per la sua approvazione resta in salita. Il Comitato costituente si è riunito ieri al Nazareno con il segretario Enrico Letta per quello doveva essere l’ultimo esame del documento. Ma il testo definitivo che sabato approderà in Assemblea nazionale non sembra ancora chiuso. Al Nazareno, però, c’è già chi dice che Enrico Letta Roberto Speranza, garanti del percorso costituente, avranno ancora margine nei prossimi giorni per arrivare a un esito unitario; c’è ancora tempo, dunque, per limare gli ultimi dettagli, appianare le differenze e limitare i malumori. Alcuni presenti alla riunione parlano di un “lavoro evidentemente ancora in fieri, che continuerà senz’altro fino a sabato”; una riunione sembra già essere in calendario per oggi. Il Comitato ha commentato e suggerito integrazioni, ma saranno Letta e Speranza ad assumersi la responsabilità delle ultime modifiche, compito che si aggiungerà a quello di trovare con i candidati in corsa per le primarie una strategia condivisa per affrontare la questione in Assemblea nazionale.

Restano da decidere, infatti, le modalità di voto del testo. Fra le ipotesi in campo, oltre a quella di un voto definitivo, ci sono il via libera con rinvio o quello con riserva; quindi, soluzioni aperte a ulteriori elaborazioni. Il percorso del Manifesto non è sempre stato lineare, specie nelle prime fasi, quando dal Comitato sono usciti lo scrittore Maurizio De Giovanni e l’ex senatore Luigi Zanda. In molti, poi, continuano a mettere in dubbio la legittimità di un Manifesto dei valori approvato dall’Assemblea prima dell’elezione del nuovo segretario; da qui, il coro che chiede l’approvazione definitiva soltanto dopo le primarie del 26 febbraio. Intanto, però, la bozza comincia a circolare; il capitolo “Filo Rosso”, che condensa i valori e i principi del Manifesto, si apre così: “Noi crediamo che la forza di un Paese stia nella forza dei suoi legami sociali. Questa è per noi la democrazia: un orizzonte di emancipazione e di libertà. Una promessa di giustizia sociale, inclusione e uguaglianza da realizzare attraverso un impegno collettivo”. Si prosegue poi con difesa della Costituzione e valorizzazione della cultura dell’antifascismo.

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