Durante il corso del dibattito sulla proposta di legge che istituisce la commissione d’inchiesta Antimafia, Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, ha citato le parole attribuite all’anarchico al 41 bis da Repubblica. “I mafiosi hanno il terrore non del carcere ma del 41 bis. Lo Stato fino a ora non ha cambiato idea. Ma c’è una nuova strada che la mafia sta tentando per far cedere lo Stato sul 41 bis. Ed è un nuovo personaggio, un influencer, che sta utilizzando questo strumento”. Il riferimento è a Cospito, il primo anarchico a finire al 41-bis, misura disposta lo scorso maggio per quattro anni e che da tre mesi è in sciopero della fame. e le sue condizioni di salute continuano a peggiorare di giorno in giorno.
“Il 28 dicembre del 2022 Cospito ha avuto un confronto con un boss della ‘ndrangheta che lo ha esortato ad andare avanti” nella sua campagna, ha riferito Donzelli, prendendo a citazione vari dialoghi che Cospito avrebbe avuto con altri mafiosi. “il 12 gennaio ha incontrato anche i parlamentari Serracchiani, Verini e Orlando che andavano a incoraggiarlo nella battaglia: questa sinistra sta dalla parte dello Stato o dei terroristi e della mafia?“.
Subito è arrivata la risposta del Partito Democratico nella persona del segretario Enrico Letta: “Credo serva rispetto in quest’aula verso di noi, noi vi rispettiamo, ci aspettiamo che voi rispettiate noi”, definendo le parole di Donzelli “totalmente fuori Luogo” per aver “interrotto” il lavoro del Parlamento. “Il gruppo di maggioranza relativa ha un compito maggiore, quello di far sì che i lavori sui temi dell’unità trovino un percorso utile per tutti e questo stava accadendo in quest’aula sull’antimafia fino a che c’è stato un intervento da parte di Donzelli”.
All’Agi Donzelli ha affermato: “Fra le forze democratiche ci deve essere il massimo rispetto e deve essere reciproco”, aggiungendo: “io mi auguro che in tema di legalità, di lotta al terrorismo e alla mafia ci sia un fronte unitario e senza ambiguità“.
