A Roma le Associazioni Lgbt schedano medici per gay

«Per la comunità Gay di Roma esistono medici di serie A e medici di serie B. Con un’iniziativa gravissima il servizio Roma Checkpoint per lo screening Hiv – cogestito da Gay Center e da Arcigay Roma e supportato dalla Regione Lazio – sta schedando i medici di famiglia sul loro essere o meno “Gay Friendly”, con l’ovvia conseguenza che chi non comparirà sulla lista dei “Medici LGBT” sarà additato come presunto omofobo e potrà subire danni economici e professionali dovuti alla disiscrizione o alla mancata iscrizione di pazienti. Chiediamo al candidato alla Regione Lazio Alessio D’Amato, del Pd, che rappresenta la maggioranza uscente, di condannare l’iniziativa e prendere le distanze da questa vergognosa e discriminatoria schedatura politica dei medici di famiglia. Chiediamo inoltre a tutti i candidati alle prossime elezioni di assicurare, se eletti, la revoca immediata del supporto diretto della Regione Lazio a questo servizio». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus.

Ufficio Stampa Pro Vita & Famiglia

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