Ancora una volta il festival di Sanremo è stato strumentalizzato per portare sul palcoscenico le ideologie di sinistra e del PD. Il tripudio della trasgressione è ciò a cui gli spettatori hanno assistito, dai calci dati con violenza alle composizioni di rose allestite sul palco dell’Ariston, a Fedez che strappa la foto del viceministro Galeazzo Bignami durante la sua esibizione. Il cantante non è nuovo negli affronti alle cariche istituzionali, ma nessuno gli ha impedito di reiterare sceneggiate imbarazzanti in pubblico.
Il rapper, ospite durante la seconda serata del festival, ha cantato una canzone tenendo in mano una vecchia foto del viceministro di Fratelli d’Italia che si era travestito da SS nazista, per poi strapparla. Certamente un gesto da condannare, uno “scherzo” venuto molto male, ma che fa parte del passato. Ora la domanda è: perché ripescare una foto del 2016 che ritrae Bignami in costume nazista? Perché dover rivangare un errore che ormai tutti avevano dimenticato cercando di screditare l’attuale vita politica del viceministro alle Infrastrutture? Perchè al festival nessuno ha rivangato la miriade di errori che riguardano anche gli esponenti di sinistra? Perché Fedez, che è il primo ad aver sbagliato scrivendo ai suoi esordi canzoni misogine che hanno avuto ampia diffusione mediatica, si sente in diritto di criticare un’altra persona che ha sbagliato per una foto che probabilmente, fino a ieri sera, non conosceva quasi nessuno? Lui può “redimersi” e gli altri no?
Le domande sono tante. La provocazione del rapper con il suo free style è l’ennesima dimostrazione di una sinistra che più che combattere l’odio lo alimenta. Ancora una volta siamo di fronte ad un festival che non ha diritto di contraddittorio e ben poco “democratico”. Cosa sarebbe successo se a polemizzare contro la raccapricciante amministrazione del Paese in mano alla sinistra negli ultimi anni fosse stato qualcuno della controparte? O se qualcuno avesse denunciato proprio i testi sessisti di Fedez? Sua moglie Chiara Ferragni, al debutto televisivo come co-conduttrice del Festival di Sanremo 2023, è stata incalzata in conferenza stampa su cosa pensasse delle vecchie canzoni del coniuge che svalorizzavano la figura femminile. Schive le sue risposte: ‘E’ qui a Sanremo anche lui, chiedete a lui, io sono qui a rappresentare me stessa, non la coppia’.
