La rivoluzione di Elly Schlein parte dalla nuova squadra e dal popolo delle primarie, quello che le ha permesso di vincere nonostante il voto dei Circoli fosse stato favorevole all’avversario Stefano Bonaccini. La sfida, ora che è segretaria, è tenere unito il partito; come prima mossa, Schlein ha annunciato che riaprirà il tesseramento, per fare in modo che chi l’ha scelta nei gazebo “entri a far parte di questa comunità”. La prima giornata da segretaria è stata scandita da riunioni e telefonate: Schlein ha avuto prima un cordiale colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quindi ha ricevuto una chiamata dalla premier Giorgia Meloni. Tempi e ritmi saranno serrati. “Tenere insieme la comunità è fondamentale”, ha premesso Schlein, poi l’avvertimento: “Ma senza rinunciare a una linea politica chiara”. A chi ha storto la bocca, Schlein ha lanciato messaggi concilianti: “Lavoriamo per il rilancio, per la massima unità, per avere cura della storia e dei valori del Pd, per proiettarli al futuro, tenendo insieme le culture che hanno forgiato questo partito”.
Schlein ha preso possesso del Nazareno nel pomeriggio di ieri, in un passaggio di consegne con Enrico Letta. Nella sede del Pd, il colpo d’occhio della terrazza già dava la sensazione del cambio di inquilini. Da segretaria Pd, Schlein ha ripetuto spesso: “Libererò spazio perché possano prenderselo giovani e donne”. Il totonomi per la nuova segreteria parte da chi ha affiancato Schlein durante il congresso: si parla del deputato Marco Furfaro come vicesegretario o come coordinatore della segreteria, del deputato Marco Sarracino all’organizzazione, del deputato Alessandro Zan con la delega ai diritti, dell’ex sindaca di Crema Stefania Bonaldi per quella ai territori. Poi c’è il capitolo capigruppo: circola il nome di Francesco Boccia per il Senato e si fanno quelli di Chiara Braga, Chiara Gribaudo o Michela Di Biase per la Camera. Debora Serracchiani, che guida i deputati, si è già detta pronta a mettere il mandato a disposizione della nuova segretaria. L’ingresso ufficiale alla guida del partito ci sarà il 12 marzo: la proclamazione in assemblea nazionale metterà il timbro sul voto nei gazebo. I dati finali ufficiali sono: Schlein al 53,75% e Bonaccini al 46,25%. L’affluenza è stata di 1,1 milioni di elettori.
