Il leader della Lega Matteo Salvini è stato molto chiaro: chiunque in Parlamento approvi il MES smetterà di essere “compagno di strada della Lega”, riferendosi alla sua alleanza. Sarebbe un oltraggio se la decisione favorevole arrivasse dal centrodestra, mentre Salvini ha dichiarato che non si stupirebbe se a dire “sì” fosse la maggioranza. Poi ha aggiunto: “La riforma del Mes peggiora una cosa già negativa, divide l’Europa in buoni e cattivi, ovviamente per i signori di Bruxelles gli italiani sono di serie B e dovrebbero pagare senza dir nulla per coprire i buchi degli altri”. Un avvertimento specialmente a Forza Italia, che da più parti ha invece spinto affinché l’Italia ricorra alle linee di credito del Mes.
Ieri sera intanto l’Eurogruppo ha approvato la riforma del Meccanismo europeo di stabilità, che già l’anno scorso aveva innescato in Italia non poche polemiche.”È una riforma che rafforza l’euro e tutto il settore bancario europeo, perché lo rendiamo più robusto contro gli attacchi degli speculatori, e rendiamo il settore bancario più resistente alle crisi e quindi in grado di sostenere l’economia reale”, ha detto il presidente di turno Olaf Scholz. La riforma del fondo Salva-Stati era stata posticipata a causa della pandemia di coronavirus: dopo circa un anno da quando si è iniziato a parlare di rivedere e ripensare il Mes è arrivato il via libera definitivo alle modifiche del trattato. Che non va a incidere sulle specifiche linee di credito messe in campo con la crisi economica innescata dal coronavirus, ma solo su quelle tradizionali.
Anche i giorni scorsi Salvini era intervenuto contro il Mes, affermando che il dibattito sul fondo Salva Stati non interessasse nessuno. “Conte dice che non serve, i Cinque Stelle lo stesso e pezzi di Pd anche: a chi serve? Il mio problema è garantire un Natale sereno agli italiani, non litigare con tizio o caio su un trattato che non interessa a nessuno in Europa”, aveva detto.
