IL PAPA E IL CANE
Sulle prime ho pensato di dirvi che Facebook sta alla crescita culturale di ognuno di noi come il carcere alla rieducazione: così come da quest’ ultimo troppo spesso ne esci più delinquente di prima, con Facebook il progressivo rincoglionimento di massa diviene ancora più veloce.
Esaminare una frase al di fuori del proprio contesto è quanto meno fuorviante.
Se ad un convegno per la NATALITÀ chiedi al Papa di benedire quale tuo ” bambino” un cane, vai esattamente nella direzione uguale e contraria del Convegno e il Papa ti manda giustamente a quel paese…
E lo avrebbe fatto, se non sono blasfemo, perfino San Francesco cui fate riferimento perché ” parlava agli uccelli” il quale, nel suo Cantico delle Creature, non si è mai sognato di contraddire Dio che mise l’ Uomo AL CENTRO del creato, teste di rapa !
Ma questo sarebbe già troppo difficile da capire.
Forse un po’ più facile è comprendere che il Papa viene , ha vissuto tutta la sua vita, da un posto non solo molto lontano ma anche molto povero , molto più povero del nostro .
Nei paesi poveri , laddove sfamare i bambini è un tantino più difficile che da noi, cogliere le differenze fra esseri umani e animali è, probabilmente, un po’ più istintivo.
Lo scrivo mentre guardo il bustone dei croccantini dei miei cani, ecco , forse in quei paesi perfino i croccantini farebbero gola a qualche bambino.
È più chiaro adesso ?
