Prima di una lunga intervista in prima serata a Canale 5, Giorgia Meloni sceglie un video, registrato nel suo ufficio di Palazzo Chigi, per ricordare Silvio Berlusconi, un “combattente”. Lei, che era arrivata al governo proprio voluta da Berlusconi nel suo quarto governo, a 31 anni nominata ministro per la Gioventù. “Era un uomo che non aveva mai avuto paura a difendere le sue convinzioni. E sono stati esattamente quel coraggio e quella determinazione a farne uno degli uomini più influenti della storia d’Italia, a consentirgli di imprimere delle vere e proprie svolte nel mondo della politica, della comunicazione, dell’impresa. Con lui l’Italia ha imparato che non doveva mai farsi imporre dei limiti. Ha imparato che non doveva mai darsi per vinta. Con lui noi abbiamo combattuto, vinto, perso molte battaglie. E anche per lui porteremo a casa gli obiettivi che, insieme, ci eravamo dati”. Appresa la notizia della morte, la premier ha subito cancellato tutti gli impegni. Oggi pomeriggio potrebbe essere ad Arcore per partecipare poi ai funerali di Stato nel Duomo di Milano domani. Ma pur nel giorno del cordoglio non è possibile, al piano nobile di Palazzo Chigi, non pensare anche alle eventuali ripercussioni sulla maggioranza e sul Governo della scomparsa del leader azzurro: FI ha, fino ad oggi, che svolto un ruolo di cuscinetto tra il partito della Meloni e Matteo Salvini, incarnando l’area moderata del centrodestra.
Anche per questo, nei mesi scorsi, la presidente del Consiglio aveva lavorato a quella svolta governista degli azzurri che aveva portato a un rafforzamento di Antonio Tajani, al ridimensionamento di Licia Ronzulli e al cambio del capogruppo della Camera, dove Alessandro Cattaneo aveva lasciato il posto di Paolo Barelli. Ma il partito ha un ruolo fondamentale, per il Governo, anche a livello europeo: Forza Italia, in particolare con Tajani, è “garante” della maggioranza con quel Ppe con cui Meloni vorrebbe stringere un’alleanza in vista delle prossime europee. Se Forza Italia implodesse, è il timore, anche nel rapporto con Bruxelles potrebbero sorgere ulteriori difficoltà a fronte di un governo considerato non più di centro destra, ma a trazione sovranista. Adesso l’obiettivo è preservare FI per preservare l’attuale centrodestra, almeno fino alle europee, e per questo FdI punterà su un supporto all’attuale gruppo dirigente. Mantenere l’unità del centrodestra, sottolinea in una intervista al Tg5 la Meloni, “penso che glielo dobbiamo. Io sono molto fiera del fatto che Berlusconi abbia visto un altro Governo di centrodestra, che abbia contribuito a quel Governo di centrodestra. Anche quella è stata una delle sue tante grandi eredità e chiaramente per noi oggi questa è una responsabilità in più”. Di sicuro la morte di Berlusconi segna una svolta per Fi e per il centrodestra e i prossimi mesi saranno centrali per comprendere gli effetti sulla maggioranza che sostiene la Meloni.
