Alla Camera passa la mozione di maggioranza sul Pnrr ma le opposizioni ottengono il parere favorevole dal Governo e poi il voto sui loro testi solo sul punto relativo all’esclusione dell’uso dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per armamenti e munizioni. Anche al Senato va in scena un copione analogo. A Montecitorio il dibattito è acceso. Il Ministro per gli Affari europei e il Pnrr Raffaele Fitto segnala che “questo Governo in due mesi ha raggiunto i 30 obiettivi mancanti, oltre ai 25 già raggiunti precedentemente. Si è poi aperto un confronto con la Commissione Ue, che io ritengo si chiuderà nelle prossime ore positivamente, e lo abbiamo fatto con uno spirito costruttivo, per cui vedo difficile che si possano individuare responsabilità o ritardi da parte di questo Governo” e aggiunge: “Il Governo Meloni non ha alcuna intenzione di utilizzare i fondi del Pnrr per interventi che possano finanziare le armi. Lo ha abbiamo già ribadito in tutte le occasioni”. In Aula prende, quindi, la parola la segretaria del Pd Elly Schlein che attacca: “Sono passati mesi, rischiamo di perdere miliardi e ancora non ci avete spiegato quali siano le modifiche che volete fare a questo piano. Ditelo all’Italia se non lo volete dire a noi in quest’Aula”.
E non solo: “L’atteggiamento di questo Governo è inspiegabile. Che la destra non ci abbia mai creduto ce lo dimostra il fastidio con cui sta affrontando il tema dell’attuazione. Credo siano da stigmatizzare questi primi mesi del Governo in cui avete colpito i più fragili, i più poveri. Sono anche preoccupata dalle dichiarazioni del ministro Nordio che legittimano l’evasione fiscale. Ci faccia capire se la linea del governo Meloni è usare la clava sui poveri e fare le carezze agli evasori, perché noi non siamo d’accordo”. Secca la replica del capogruppo a Montecitorio di FdI Tommaso Foti: “Anziché preoccuparsi di criticare il Governo e sperare che gli obiettivi del Pnrr non siano raggiunti tifando contro l’Italia, meglio farebbe Schlein a preoccuparsi delle dure critiche che una parte significativa dei dirigenti del Pd le rivolge”. Per il capogruppo del M5S Francesco Silvestri “Quello che si sta facendo sul Pnrr sta trasformando il sogno di un intero Paese in un incubo”. Non finisce qui, perché a un certo punto i Cinquestelle abbandonano l’Aula per protesta, dopo le sospensioni da 10 a 15 giorni e il richiamo scritto arrivati all’indirizzo dei deputati del Movimento che il 30 maggio scorso occuparono la Giunta per le elezioni.
