L’Ue e la Tunisia si apprestano a firmare l’atteso Memorandum d’intesa che potrebbe portare ad una svolta nella cooperazione sull’immigrazione attraverso la rotta del Mediterraneo. A Bruxelles restano prudenti, ma questa volta l’accordo sembra davvero vicino: a firmarlo, oggi a Tunisi è atteso il Commissario all’allargamento e alla politica di vicinato Oliver Varhelyi e lo schema dell’intesa potrebbe essere quello concordato in occasione della visita a Cartagine di Ursula von der Leyen, Giorgia Meloni e Mark Rutte: Bruxelles verserà subito 150 milioni di euro mentre l’esborso di altri 900 milioni resta legato all’intesa tra Tunisi e il Fondo Monetario Internazionale. A preannunciare l’accordo è stato il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Consiglio Affari Esteri che ha anche affrontato il dossier tunisino: “Varhelyi firmerà l’accordo per il pacchetto di aiuti alla Tunisia nella parte che prevede il sostegno contro il traffico di esseri umani”, ha sottolineato, augurandosi che alla fine i fondi “siano più di 150 milioni”.
Nelle prossime ore si comprenderanno meglio i termini del Memorandum e si capirà quali saranno i punti cofirmati da Varhelyi e Saied. Di certo, la dichiarazione congiunta siglata all’inizio di giugno prevede una partnership che non tocca solo il tema dei migranti, ma va dall’energia agli scambi culturali e che, nella lettera inviata ai 27 in vista del Consiglio europeo sul tema flussi, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha definito uno “standard” per analoghi accordi di cooperazione con i Paesi terzi. L’obiettivo dell’Ue resta quello di rafforzare i confini esterni e concretizzare le politiche dei rimpatri non solo con i Paesi di origine, ma anche con quelli di transito. La presidente della Commissione ha anche annunciato un ulteriore lavoro sulla roadmap del sistema di Dublino e “un maggior coordinamento” nelle attività Sar nel Mediterraneo dopo il naufragio di Pylos.
