Giuseppe Conte considera il Mes il punto debole di Giorgia Meloni e attacca. Anche per questo il leader del M5S ha chiesto formalmente a Lorenzo Fontana la nomina di un Giurì d’onore che valuti le affermazioni della presidente del Consiglio secondo cui Conte tre anni fa diede il via libera al Meccanismo europeo di stabilità “contro il parere del Parlamento, senza dirlo agli italiani”.
Per il M5S si tratterebbe di un’offensiva “premeditata”, dove la Meloni ha anche tirato fuori “il fax” inviato dall’allora Ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’ambasciatore italiano a Bruxelles. Per “la gravità di questa urgenza” Conte ha preannunciato la sua mossa al presidente Sergio Mattarella.
Secondo Conte “l’asimmetria, rende ancor più necessario” l’intervento di Fontana “per ristabilire e compensare le gravissime ed infondate offese”.
Dopo quelli di Dario Franceschini del 2005 e di Giovanni Donzelli, il nuovo caso è al centro di una istruttoria tecnica.
Se ricorrono i presupposti, verranno nominati i Commissari, che in genere in un mese emettono una relazione di cui Montecitorio prende atto, senza dibattito né votazione. Dal centrodestra si è esposto solo Antonio Tajani: “Siamo in campagna elettorale e Conte cerca sempre pretesti per andare sui giornali”. La premier invece non ha commentato.
