Matteo Salvini sostiene che “un sindaco e un governatore uscenti, se hanno ben lavorato, debbano essere ricandidati”, ma “per me l’unità del centrodestra, la coalizione unita che hanno scelto gli italiani viene prima di logiche di partito personali e, quindi, decideremo tutti insieme”; un via libera implicito, insomma, al sindaco di Cagliari di FdI.
Intanto è partito il pressing su FI sulle regionali in Basilicata, governata attualmente dall’azzurro Vito Bardi. Il vicesegretario del partito di via Bellerio, Andrea Crippa, parla chiaro: “La Lega in Sardegna ha fatto uno sforzo per fare in modo che il centrodestra andasse unito, ed è uno sforzo per noi importante perché continuiamo a pensare e a credere che la squadra di Solinas abbia governato bene in questi 5 anni.
FI per ora non cede: un passo indietro di Bardi “non esiste. Già il segretario Antonio Tajani ha detto che non è in discussione. Poi gli accordi li prenderanno i vertici.
Il rebus delle regionali, quindi, si risolve da un lato ma resta irrisolto su un altro fronte. Nessun vertice fra i leader per il momento e Giorgia Meloni avrebbe sentito separatamente Tajani e Salvini. Ancora aperto, invece, il dossier sul terzo mandato su cui la Lega non ha alcuna intenzione di cedere.
Salvini porta anche l’esempio del Veneto a guida Luca Zaia e segnala: “Sul terzo mandato è una questione di democrazia, di libertà e di buonsenso. Se uno ha un sindaco bravo o ha un governatore bravo perché, dopo due mandati deve mandarlo a casa? Non c’è il limite dei mandati per i parlamentari e per i Ministri. Per legge mettere un limite alla possibilità dei cittadini di scegliere un sindaco o un governatore è sbagliato. La Lega su questo non cambierà mai idea”.
