La linea della Meloni è chiara: ora lavori la commissione Antimafia, poi si valuterà “se servono altri strumenti”. E di fatto affonda l’idea di una Commissione parlamentare ad hoc sui presunti dossieraggi emersi dall’inchiesta di Perugia, sostenuta dalla Lega e, prima ancora, da Iv e Carlo Nordio.
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il giornalista del Domani Emiliano Fittipaldi e il suo editore Carlo De Benedetti. Non c’è invece, per ragioni tecniche e di prassi, Federico Cafiero De Raho, deputato del M5S ed ex procuratore nazionale Antimafia, mentre più politica sarebbe la ragione dietro l’intenzione del centrodestra di non ascoltare Matteo Renzi, seppure una richiesta riguardante il leader di IV non sarebbe ufficialmente arrivata per ora.
Fra l’inchiesta di Perugia e le prime audizioni del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e di quello di Perugia Raffaele Cantone “sta emergendo” un quadro “obiettivamente incredibile e vergognoso per uno stato di diritto”, secondo Meloni.
