Schlein critica ‘Giorgia’ ma fa la stessa cosa: la si può votare scrivendo solo ‘Elly’

La segretaria del PD Elly Schlein, intervenuta su SkyTg24, ha criticato la scelta della prima ministra Giorgia Meloni di candidarsi, permettendo di scrivere anche solo il nome “Giorgia” sulla scheda elettorale per le europee di giugno: “Credo che sia un valore che nel Pd ci sia pluralismo, che non si sia tutti schiacciati dietro il nome Giorgia. Questo è inquietante, non hanno un programma per l’Europa, il programma diventa la persona. Dietro al nome niente, nessuna visione per l’Europa che serve alle persone”. E’ il caso del bue che dice cornuto all’asino, dato che anche la Schlein potrà essere votata semplicemente scrivendo “Elly”. Lei però gira la frittata spiegando: “Elly è un soprannome, io porto i nomi delle mie due nonne, Elena Ethel, e quindi (forse per non fare un torto a nessuna delle due) mi hanno sempre chiamata Elly”. E prosegue: “ho sempre fatto campagna elettorale con il cognome, anche perché non ero particolarmente nota. Ma soprattutto farò una campagna elettorale non chiedendo il voto per me per, ma per il Partito democratico e per queste liste meravigliose che abbiamo costruito”. Liste che, ha affermato “per la prima volta sono arrivate in modo così pacifico, votate all’unanimità e fatte mano nella mano con la minoranza”. In caso di elezione, la segretaria ha già chiarito che rinuncerà al posto a Strasburgo: “Mi sono messa in campo per dare una mano a trascinare più candidati possibile, ma dicendo la verità: il mio posto è qui, alla Camera, a fare il confronto con le politiche sbagliate di Giorgia Meloni. Ma ci metto la faccia”.

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