La strana “propaganda sui rimpatri” della sinistra vede dapprima il tifo contrario, poi l’accusa al governo di non averne fatti abbastanza. Su Il Fatto Quotidiano viene riportato il rapporto di ActionAid e dipartimento di scienze politiche dell’Università di Bari dal titolo: “Trattenuti. Una fotografia del sistema detentivo per stranieri”, che ha scaldato il governo. Nell’articolo in questione si legge che “nel 2023 – su un totale di 158 mila migranti arrivati via mare – sono stati emessi 28mila ordini di allontanamento di cui 4.267 eseguiti e solo 2.900 per persone passate da uno dei dieci centri attualmente operativi. Anche la percentuale di rimpatri sulle persone entrate nei centri è la più bassa degli ultimi cinque anni, il 44,5%”.
Poi si punta il dito contro la maggioranza: “Numeri che non possono stupire, non quanto i governi che perseverano nonostante costi – per tenere un migrante nel Cpr di Brindisi arriviamo a spendere fino a 71 mila euro l’anno – e risultati”. In realtà le cose stanno diversamente: la deputata e responsabile di FdI, Sara Kelany e altri parlamentari di partito hanno ricordato: il dato percentuale sui rimpatri, che dal primo gennaio al 21 ottobre parla di un aumento del 16% rispetto al 2023 e del 34% rispetto allo stesso periodo del 2022, e quello sulla riduzione degli sbarchi, che parla di un crollo record del 61% dall’inizio dell’anno rispetto all’anno precedente, sono risultati conseguiti dal governo nonostante la sinistra abbia cercato in tutti i modi, specie ultimamente, di mettere i bastoni tra le ruote al centrodestra e alla sua azione politica in tema immigrazione.
“Ci vuole veramente la faccia di bronzo del Fatto e della sinistra, che da mesi sostengono la magistratura politicizzata che impedisce i rimpatri, difendono l’immigrazione illegale di massa e poi accusano il governo di non riuscire a fare abbastanza rimpatri”, ha commentato , ricordando “al Fatto che da quando è in carica il governo Meloni gli sbarchi sono diminuiti del 61% e i rimpatri sono aumentati del 16%, perché noi siamo consequenziali con le promesse fatte agli italiani, loro invece se da una parte accusano il governo di non essere abbastanza performante sui rimpatri, dall’altra tifano affinché non si facciano”, comme nta Kelany.
“La sinistra dovrebbe chiarirsi le idee prima di parlare” commenta il vicecapogruppo vicario dei senatori di Fratelli d’Italia, Raffaele Speranzon, facendo anche lui riferimento all’articolo del Fatto quotidiano, che “riporta una notizia curiosa che paradossalmente accusa il governo Meloni di non fare abbastanza rimpatri”. “Le opposizioni che tifano appena possono contro l’Italia cosa ne pensano? Se da una parte ci accusano di non fare abbastanza sul fronte immigrazione, dall’altra tifano affinché i rimpatri non si facciano, gettando fango sul Cpr in Albania e di fatto bloccando una delle misure anti migratorie più condivise in Europa”.
