“Sono contento che la mia famiglia stia bene. Non è stata una notte facile e lo spavento rimane. Non voglio fare congetture, confido nell’attività investigativa e inquirente che saprà individuare i responsabili. Ringrazio tutti coloro che in queste ore mi stanno dimostrandola loro vicinanza”. Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola, dopo le fiamme che hanno messo in pericolo la sua abitazione. La causa del rogo appiccato nel portone di casa, proprio mentre la famiglia dell’eurodeputato era presente, potrebbe essere una molotov.
Non ci sono feriti. L’incendio, divampato intorno alle 3 di notte, è stato spento grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. Indaga la Polizia. Ventola è stato anche sindaco di Canosa e presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani. Fino allo scorso giugno era capogruppo di FdI nel Consiglio regionale della Puglia.
La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per danneggiamento a seguito di incendio. Al momento si procede contro ignoti. Le indagini sono state affidate alla Polizia che ha effettuato i rilievi. Si tratta del terzo episodio dello stesso tipo registrato in città nelle ultime settimane. Prima del politico, sono stati dati alle fiamme i portoni delle abitazioni di un direttore di banca e di un dirigente del Comune di Canosa.
Ignazio La Russa, nell’esprimere la propria solidarietà al collega FdI, ricorda la strage di Primavalle. “Esprimo ferma condanna per il vile atto intimidatorio subito questa notte dall’europarlamentare Francesco Ventola e dalla sua famiglia”, scrive su Facebook il presidente del Senato. “Fortunatamente non ci sono stati feriti ma rimane un episodio gravissimo. E che per le modalità fa tornare alla mente quanto avvenne nel lontano 1973 ai fratelli Mattei, nel quartiere di Primavalle a Roma”. Solidarietà al collega Francesco Ventola anche da parte della delegazione di Fratelli d’Italia. “Siamo certi – scrivono in una nota Carlo Fidanza e Nicola Procaccini – che Ventola, politico innamorato del suo territorio e stimato per capacità e moderazione, non si lascerà intimidire”.
