In una recente intervista di Giuseppe Conte, alle domande sull’ipotetica zona rossa estesa a tutto il territorio nazionale nei giorni festivi, il Premier ha lasciato dedurre una decisione ormai presa, tentennando come per voler “tirar fuori il rospo”: sì, l’Italia entrerà in zona rossa. “Non fatemi anticipare…” avrebbe affermato con il sogghigno tipico di chi vorrebbe e non dice.
L’ipotesi di un nuovo blocco riguarda, in particolare, i giorni dal 24 dicembre al 3 gennaio 2021. All’interno della zona rossa è vietato ogni spostamento, anche dentro il proprio Comune. Le uniche eccezioni sono le comprovate esigenze lavorative, le situazioni di necessità (come ad esempio l’acquisto di beni primari, cibo o medicine), oppure motivi di salute. Per nessun altro motivo è possibile uscire di casa e, in ogni caso, si deve sempre essere pronti a giustificare lo spostamento con l’autocertificazione. Non ci si può incontrare con amici e parenti non conviventi e non si può far loro visita, ma è consentito il rientro al domicilio, abitazione o residenza. Il lavoro a distanza è fortemente consigliato. “Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti”, si legge nelle faq del Governo.
Chiudono tutti i negozi, tranne le attività essenziali: supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole. Restano chiusi anche i bar, ristoranti, pub, pasticcerie. Per loro è attiva comunque la vendita da asporto e anche quella con consegna a domicilio. L’asporto è possibile farlo rispettando comunque gli orari del coprifuoco – stop notturno dalle 22 alle 5 – mentre per le consegne a domicilio non ci sono limitazioni di orario.
Vietate le fiere in zona rossa, e quindi anche i cosiddetti mercatini di Natale. Le messe sono comunque consentite, ma nel rispetto delle regole del distanziamento sociale. Tra le altre cose, restano chiusi i cinema, i teatri e i musei.
Sospesi tutti gli sport di contatto, così come sono chiuse palestre, piscine e centri sportivi. In zona rossa è comunque possibile svolgere attività motoria all’aperto, ma da soli e vicino casa. Allo stesso modo è possibile andare in bicicletta, che si può utilizzare anche per recarsi nel luogo di lavoro, sempre rispettando il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5.
