In merito al tanto discusso Recovery Fund, o Next generation EU come lo ha battezzato la Commissione europea, i partiti di maggioranza stanno preparando le osservazioni sui progetti per incrementare il bilancio su base temporanea, tramite nuovi finanziamenti raccolti sui mercati finanziari. I governi dovranno inviare alla Commissione europea i Piani di ripresa e di resilienza entro fine aprile 2021.
L’esecutivo italiano ha anticipato che l’obiettivo è quello di inviarlo prima di quella scadenza, all’inizio del prossimo anno, ma le trattative sembrano tardare. Forse qualcuno non ha fatto bene i conti?
La ‘cifra magica’ promessa al nostro Paese, per Bruxelles potrebbe non essere 209 miliardi di euro, come stato decantato, ma poco più della metà, 110 miliardi, considerando risorse già impiegati e i ridotti margini di azione in bilancio. Dal momento che i numeri messi sul tavolo dal Ministero dell’Economia e delle Finanze non sono veri, l’Ue boccerà clamorosamente la manovra italiana e ci manderà la Troika?
Ipotizzando anche i 209 miliardi totali, il Governo ne ha già utilizzati oltre 75 per i vari bonus elargiti, ritenuti dai più inutili, e ristori alle imprese. Inoltre, in base a quanto previsto dall’Europa, l’Italia può spendere “al massimo 110 miliardi aggiuntivi”, metà dei quali sempre e comunque a debito. Insomma, molti meno dei 209 miliardi sbandierati dall’Esecutivo. Siamo di fronte alla più brutta figura della storia del Governo Conte?
CC
