Il MIUR ci ricasca: l’anno scolastico ricomincerà senza tutti i banchi all’avanguardia ordinati per contrastare l’emergenza Coronavirus.
Cominciamo male. O bene, secondo i punti di vista. La consegna della nuova attrezzatura scolastica (i famosi “banchi a rotelle”) partirà i primi di settembre ma dovrebbe concludersi non prima di ottobre. L’inizio dell’anno scolastico, quindi, avverrà ancora in condizioni precarie.
Alla gara indetta dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, sono state presentate 14 offerte da parte di imprese singole e associate, italiane e straniere. Al termine delle successive procedure effettuate, sono stati definiti 11 contratti di affidamento a imprese e raggruppamenti di imprese, per la maggior parte italiane, per soddisfare l’intero fabbisogno richiesto dai dirigenti scolastici italiani, che era di 2.013.656 banchi tradizionali e di 435.118 sedute innovative. La distribuzione nei diversi istituti avverrà secondo una programmazione nazionale e una tempistica che terrà conto delle effettive priorità scolastiche e sanitarie dei vari territori. Sta di fatto che non tutti gli istituti potranno iniziare il nuovo anno scolastico “a norma” di banco.
