Si chiudono le discoteche ma non i porti: non si fermano gli sbarchi. Salvini (Lega) e Delmastro (Fdi) contro Lamorgese e Di Maio

Per il governo Conte la priorità sono le discoteche, ma gli sbarchi continuano nell’indifferenza generale. Nuovo lockdown alle porte?

Gli sbarchi dall’Africa sono ormai all’ordine del giorno. Il governo Conte è riuscito a rinchiudere milioni di italiani dentro casa a suon di decreti e sanzioni, ma nulla fa contro barconi provenienti dal Continente nero. Anzi, qualcosa fa: manda Di Maio e Lamorgese a Tunisi a “negoziare”.

Fermiamo chi parte da Grecia, Malta, Croazia, Spagna. Li sottoponiamo a tamponi a tappeto. Ma gli sbarchi non si fermano. La Sicilia è allo stremo delle forze, e casualmente è la regione più colpita da questa seconda ondata di Covid19, con ben 393 casi dal 31 luglio.

Siamo allo sbando: gli italiani chiudono le proprie imprese, indossano le mascherine dalle 18 alle 6 (il virus, dalle 6 alle 18 si riposa al mare?) ma il Governo cerca di non far trapelare la notizia che sono arrivati 14mila clandestini in più rispetto allo scorso anno. Ieri ne sono arrivati altri 230 e sono stati portati all’hotspot di Contrada Imbriacola, la cui capienza massima è di 192 ospiti.

Dal primo agosto 2019 al 31 luglio 2020 gli sbarchi di migranti in Italia sono stati 21.618, il 148,7% in più dello stesso periodo dell’anno precedente (in tutto 8.691). Incalzata durante una videoconferenza, la Lamorgese minimizza e scarica le colpe su altri:

Sì, gli sbarchi di migranti sono aumentati rispetto all’anno scorso. Ma questo è dovuto a due fattori: la crisi in Tunisia e l’arrivo di piccoli barchini, difficile da individuare. Gli arrivi numerosi sono determinati da sbarchi autonomi, quindi è difficile fermarli in mezzo al mare perché si tratta di gommoni. La Tunisia è talmente vicina che una popolazione a cui non viene più pagato lo stipendio decide di avventurarsi in mare verso le nostre coste…

Il goffo tentativo di difesa di Di Maio fa solo infuriare i cittadini:

I numeri dell’immigrazione non sono elevatissimi, il problema maggiore non sono gli sbarchi, ma il Covid 19.

Parole che non potevano non provocare la reazione di Matteo Salvini:

Il fallimento di questo governo è nei numeri, mentre il ministro Lamorgese si vanta di aver controllato più di 20 milioni di italiani durante l’emergenza Covid. Pugno duro con i cittadini, inseguimenti e multe per chi va in spiaggia, balla o fa l’aperitivo, carezze e porti aperti per Ong, trafficanti e clandestini. E nessun segnale contro le mafie.

Il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro, invece, si scaglia contro il ministro dell’agricoltura, Teresa Bellanova, e il ministro degli esteri Luigi Di Maio:

Di Maio consegue il titolo faccia di bronzo di Ferragosto. Dopo aver ammesso che aumentano gli sbarchi per le sanatorie, le definisce presunte e chiede aiuto al presidente tunisino Saied. Qualcuno può spiegare a Di Maio che la sanatoria non è presunta, ma reale? Che la sanatoria l’ha appena fatta il suo governo e il ministro Bellanova, spendendo 550 milioni di euro? Ma soprattutto qualcuno gli potrà spiegare che per arrestare gli sbarchi indotti dalle sanatorie non deve andare fino in Tunisia, ma sarebbe sufficiente al primo Consiglio dei ministri pretendere da Bellanova che venga revocata l’infausta sanatoria che ha alimentato sbarchi e traffici degli scafisti?.

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