Alla leader di Fdi, Giorgia Meloni, non sono piaciute le parole del premier su come saranno distribuiti i soldi del Recovery Fund. Un clamoroso passo falso, quello di Conte, che dichiara che i soldi del piano saranno utilizzati senza fare «distinzioni di colore politico nei confronti dei governi regionali». Peccato che si sta parlando di soldi pubblici, non suoi e della sua maggioranza. Una sorta di premio per tutti quei cittadini che votano per la maggioranza.
Io ho letto l’intervista di Giuseppe Conte che francamente trovo surreale e vergognosa. Il presidente del Consiglio dice in buona sostanza, nel tentativo disperato di fare trovare un accordo tra i partiti della sua maggioranza che fondamentalmente si detestano e sono insieme solamente per interesse, che conviene ai cittadini sostenere i partiti della maggioranza perché così i soldi dell’Europa e del Recovery Fund verranno meglio spesi e arriveranno in queste regioni più copiosi.
Quello compiuto ieri dal premier Conte è stato un vero e proprio ricatto nei confronti di cittadini in difficoltà per la crisi economia. Io penso che i cittadini non si ricattino: i soldi sono dei cittadini, non di Conte, e l’Europa li dà all’Italia, non al presidente del Consiglio. Il premier prima di ricattare i cittadini ci pensi due volte perché la democrazia non funziona così.
Quello del denaro del Recovery Fund non è il solo tema che infiamma la battagliera Meloni. La leader di FdI promette battaglia anche sul possibile rinvio delle elezioni Regionali:
Il rischio di non svolgere queste elezioni per me non esiste. Noi non consentiremo che la maggioranza utilizzi il Covid per non rischiare di perdere elezioni che potrebbero non andare bene per lei. Le elezioni si devono svolgere, stavolta noi siamo disposti a fare davvero qualunque cosa perché adesso basta. [Chi festeggerà l’esito delle elezioni?] Penso che in primis festeggeranno alcuni milioni di italiani a cui regaleremo un nuovo governo regionale senza Pd e M5S. Poi certo mi auguro di poter festeggiare una bella affermazione di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Dubito che potranno festeggiare i partiti di maggioranza, che stanno già dimostrando di essere soltanto un’accozzaglia di potere e non un’alleanza di governo. Conte è talmente in difficoltà da ricattare i cittadini chiamati al voto con i soldi del Recovery Plan. E nelle varie Regioni al voto continuano a schifarsi e si presentano divisi praticamente ovunque.
Secondo la Meloni, Conte ha usato il coronavirus e ora punta al lockdown.
Conte ha sfruttato il Covid per costruirsi una notorietà e un consenso che non aveva, cercando di legittimare e rafforzare a posteriori un ruolo che occupa senza alcun mandato popolare. Ha ottenuto e prorogato lo stato di emergenza governando gli italiani a colpi di Dpcm, dispensando diritti e libertà come se in una democrazia spettasse a un premier dire al popolo cosa è libero o meno di fare, ha dilapidato decine di miliardi dispensando però una miriade di marchette. Il Covid ad un certo punto passerà, questi danni invece rischiano di rimanere. [Su un futuro secondo lockdown] Ci stanno provando in tutti i modi. Hanno riacceso la macchina del terrore. Intendiamoci, io sono sempre stata per seguire tutti i protocolli e osservare le massime precauzioni ma vedere un governo che si accanisce con i giovani e le discoteche e lascia aperti i confini a migliaia di migranti spesso contagiati che puntualmente si danno alla macchia fa pensare che tutto questo risponda a un disegno. E credo che le parole di ieri del professor Ricciardi su chiusura delle scuole e rinvio delle elezioni siano dal sen sfuggite ma rappresentino esattamente quello che hanno in mente. Ripiombarci nel panico per rimandare l’avvio dell’anno scolastico, a cui sono del tutto impreparati, e le elezioni che sanno di perdere. Glielo impediremo.
Poi, commenta sul referendum taglia parlamentari:
I voti di Fratelli d’Italia sono stati decisivi nei passaggi parlamentari che hanno portato fin qui. Non mi sfugge che un eventuale successo del No potrebbe mettere in difficoltà la maggioranza ma non baratto una cosa in cui credo con l’utilità di un momento. Un Parlamento più snello può funzionare meglio, anche se non è un mistero che la Destra italiana da sempre si batta per una riforma più ampia delle nostre Istituzioni, a partire dal presidenzialismo che per noi rimane l’architrave di una democrazia realmente rappresentativa e al contempo capace di decidere.
Sulla questione scuola:
Mi chiedo come si possa pensare che bambini di sei o otto anni possano tenere la mascherina per ore. E come si possa credere di risolvere il problema spendendo miliardi per i banchi con le rotelle che diventeranno il nuovo gioco per milioni di ragazzi. È da fine marzo che Fratelli d’Italia chiede di mettere la testa sul problema scuola, sui genitori che tornano al lavoro e devono poter contare sulle Istituzioni, sui trasporti pubblici che non sono pronti, sulla didattica che non deve essere penalizzata, sugli spazi in più da trovare per garantire il distanziamento. Se ne sono fregati per mesi perché erano preso a spartirsi le nomine delle partecipate statali e a studiare i bonus monopattino, e ora brancolano nel buio.
Infine, rispondendo alla domanda “Quanti migranti è in grado di ospitare l’Italia?”:
Ora, per colpa di questo governo di irresponsabili, il limite è già stato ampiamente superato. Con l’ulteriore danno che l’afflusso incessante di clandestini senza arte né parte impedisce di selezionare immigrazione di qualità, che si potrebbe integrare meglio con la nostra società e il nostro tessuto produttivo. Oltre a fare un grande danno ai tanti stranieri che lavorano qui nel rispetto delle nostre leggi e dei nostri valori. Ma al governo preferiscono alimentare il business degli scafisti e quello ancora più lucroso dell’accoglienza, lasciare campo libero alle Ong immigrazioniste, fare sanatorie generalizzate come quella della Bellanova, lasciar scappare i migranti contagiati umiliando la polizia che cerca di contenerli, riaprire il capitolo Ius soli dando il messaggio che qui da noi ci sia il Bengodi. Lo ripeto: sono degli irresponsabili.
