Giuseppe Conte proclama volontà di collaborazione, ma informa i leader del centrodestra per spiegare loro i contenuti del nuovo decreto appena tre minuti prima della diretta televisiva per illustrarlo a tutti i cittadini.
Giorgia Meloni e Matteo Salvini, rispettivamente leader di Fratelli d’Italia e della Lega, si sono infatti sfogati alla stampa e sui social del mancato spirito di collaborazione da parte del Primo Ministro. Meloni ha così scritto:
Dopo mesi persi a occuparsi di amenità come i banchi a rotelle e i monopattini, ora il governo arranca nell’affrontare la seconda ondata. All’incompetenza si aggiunge la spocchia di voler fare da solo, rifiutando ogni collaborazione. Le telefonate a tre minuti dalle conferenze stampa non significano collaborare”.
Il capo della Lega ha parlato di una ridicola telefonata di 60 secondi da parte del Premier:
“Dopo mesi che facciamo proposte su lavoro, scuola, cassa integrazione e sanità, inascoltati, una telefonata di #Conte di 60 secondi stasera alle 21.31 prima di andare in diretta tivù. Non è questo il mio concetto di “collaborazione”.
Una nota congiunta di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, ha in seguito palesato da tutto il centrodestra il dialogo inesistente col Governo, restio nel prendere decisioni condivise, nonostante ai fatti, governando realmente poche regioni, non rappresenti la maggioranza degli italiani.
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