I commercianti sono più poveri dei dipendenti e a confermarlo sono i dati INPS dell’Osservatorio lavoratori dipendenti e indipendenti. I dati pubblicati dall’Istituto si focalizzano sul periodo che va dal 2014 al 2019 e mostrano come lo scorso anno in media i commercianti abbiamo avuto redditi medi da lavoro pari a 20.414 euro a differenza invece dei lavoratori dipendenti privati che sempre nel medesimo anno possono contare redditi pari a 22.781 euro.
Non solo commercianti, perché l’Osservatorio INPS riporta anche i dati relativi ad altre categorie di autonomi, fatta ovviamente eccezione per i liberi professionisti iscritti alle casse professionali. L’Osservatorio mette in evidenza anche un incremento degli statali che sono aumentati di 100mila unità nell’ultimo anno.
I commercianti risultano più poveri dei dipendenti secondo l’Osservatorio pubblicato da INPS per il periodo 2014-2019. In particolare l’Istituto considera, come si legge nel comunicato stampa di qualche ora fa, che il nuovo Osservatorio INPS su lavoratori dipendenti e indipendenti integra i dati su tutti gli assicurati presso le diverse gestioni previdenziali dell’Istituto, dipendenti e autonomi, rappresentativo di circa il 95% degli occupati in Italia. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti agli ordini, a meno che non abbiano anche una posizione aperta presso INPS, come anche altri pochi lavoratori occasionali che non hanno obbligo di versamento dei contributi previdenziali.
Come si evince nel dettaglio dai dati, i commercianti nel 2019 sono 2.004.154 per redditi da lavoro pari a 40.914.770.891. Il risultato dà 20.414 euro di redditi medi da lavoro.
I lavoratori dipendenti privati sono invece nel 2019 15.400.396 per redditi da lavoro pari a 350.846.412.935. Il risultato dà22.781,65 euro di redditi medi da lavoro.
L’Osservatorio registra anche un incremento degli statali, i dipendenti pubblici, che sono saliti dell’1.8% tra il 2014 e il 2019. Solo nell’ultimo anno sono aumentati di 100mila unità.
