Tari attività commerciali, non c’è nessuno sconto in arrivo. Nonostante gli svariati appelli al MEF, non sono bastati tutti i decreti Ristori per pensare di alleggerire in qualche modo la tassa sui rifiuti per gli esercenti, che si troveranno quindi a dover pagare per un servizio di cui non hanno usufruito.
Lo sconto sulla Tari non è tra le agevolazioni previste da nessuno dei decreti Ristori finora approvati: né dal decreto Ristori, né dal Ristori bis, e questo porta con sé il rischio di un aumento dei prezzi per le attività commerciali. Tantomeno il Ristori quater si è occupato di uno sconto sulla Tari, nonostante tra le varie misure ci sia la proroga delle tasse di novembre e dicembre.
I Comuni, dal canto loro, non possono più fare sconti, poiché hanno dovuto chiudere i conti a fine ottobre, e non c’è spazio per ulteriori agevolazioni. Il rischio quindi è che le attività commerciali dovranno pagare per un servizio di cui in realtà non hanno usufruito. Per evitare tutto ciò ci sarebbe bisogno di un contributo statale, come accaduto con la proroga delle tasse locali nel mese di marzo, che ha portato a una riduzione della Tari del 10%.
L’unico modo per non gravare ulteriormente sulle attività commerciali è un intervento ad hoc del legislatore, com’è successo con la cancellazione della seconda rata IMU, provvedimento che però ad oggi non è arrivato. Nel frattempo, alcuni Comuni stanno optando per una proroga della Tari, anche se finora quattro decreti Ristori non sono bastati per ora a trovare una soluzione.
