Il capodelegazione pentastellato al governo, Alfonso Bonafede, al termine dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi ribadisce la sua posizione sul Recovery Plan, anche in tema di possibile crisi di governo: “Lasciamo da parte ogni sterile polemica perché i cittadini italiani non meritano, in un periodo come quello che stiamo vivendo, di assistere ad uno spettacolino della politica che litiga, che parla di crisi di governo o di rimpasto, i cittadini vogliono vederci lavorare e noi dobbiamo dare questa risposta”. Bonafede esprime apprezzamento per l’interlocuzione avviata da Conte: “Il Recovery rappresenta l’occasione per una svolta per ridisegnare il Paese nei prossimi dieci anni”.
La richiesta del M5s è quella di istituire un gruppo di lavoro che si occupi del piano in vista dell’approdo in Consiglio dei ministri, includendo al suo interno i rappresentanti delle forze di maggioranza. Sul Recovery bisogna accelerare, secondo il ministro della Giustizia, perché “c’è tanto da fare: lo faremo discutendo, nella collegialità con le altre forze della maggioranza”. “Abbiamo puntato anche su singoli argomenti, come la scuola e il Superbonus, la cui proroga fino al 2023 per noi è irrinunciabile”.
Secondo le parole di Giuseppe Conte, prima di ogni decisione si andrà avanti con il confronto parlamentare, da cui il governo non potrà prescindere. L’interlocuzione tra le forze di maggioranza andrà avanti anche nelle prossime settimane, ha detto Conte, ricordando che oltre alle sei missioni il progetto italiano ha anche un altro tema di supporto, ritenuto fondamentale, che è quello della riforma della giustizia: quello che viene definito un “pilastro” del Recovery.
