Anche in Sudafrica, Paese più colpito dalla pandemia nel continente africano, è stata rilevata la variante del Coronavirus, definita ‘variante 501.V2’. A quanto pare, secondo gli scienziati, questo ceppo mutato del Covid sarebbe responsabile di circa il 90% dei casi. Secondo il professor Salim Abdool Karim, nella seconda ondata il nuovo ceppo si sta diffondendo molto più rapidamente che nella prima.
È ancora molto presto, ma in questa fase i dati preliminari suggeriscono che il virus si stia diffondendo più velocemente rispetto alla prima ondata. Non è chiaro se la seconda ondata abbia più o meno morti, in altre parole, la gravità è ancora molto poco chiara”, ha detto.
Sino ad ora, rileva lo studio, il virus ha circolato per lo più fra pazienti giovani e senza co-morbilità. I soggetti contagiati dalla nuova variante, inoltre, presentano una maggiore carica virale. La mutazione, dunque, potrebbe avere una maggiore contagiosità del ceppo diffuso in tutto il mondo.
Gli scienziati invitano a rispettare le tre regole fondamentali anti-Covid: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani. Non ci sono evidenze, dicono inoltre, che il nuovo ceppo debba essere trattato con terapie diverse da quelle attualmente previste dal protocollo. Non sono dunque previste ulteriori misure restrittive.
