Il camion frigo che ha trasportato le prime fiale per scatenare la battaglia finale contro la pandemia è arrivato a Roma, scortato dalle Forze dell’ordine dal Brennero, dove era giunto dal Belgio, fino alla caserma dei Carabinieri di Tor di Quinto. Le 9.750 dosi del vaccino in mattinata sono state allo Spallanzani. Un tragitto di poco più di 12 chilometri attraverso le strade pressoché deserte della Capitale.
Oggi viene dato il via alla cosiddetta ‘Operazione Eos’, nel piano predisposto dal Comando operativo di vertice interforze della Difesa, su richiesta del commissario straordinario, Domenico Arcuri, e in stretta cooperazione con la sua struttura. Dopo la distribuzione a tutta la Penisola, le dosi di Pfizer saranno consegnate direttamente ai 300 siti di somministrazione individuati dalle Regioni. Non appena saranno disponibili i vaccini di tipo ‘cold’ delle altre case farmaceutiche (AstraZeneca, Moderna, etc), le Forze Armate, in base alle indicazioni fornite dal Commissario straordinario, saranno impegnate nel trasporto logistico su tutto il territorio nazionale.
Dall’istituto Spallanzani, una parte dei vaccini sarà trasportata a Pratica di Mare dove 5 aerei (due C27J dell’Aeronautica, due Dornier Do. 228 dell’Esercito e un P-180 della Marina) raggiungeranno le mete più lontane. I restanti vaccini raggiungeranno le destinazioni via terra con un impegno complessivo di 60 autoveicoli e circa 250 militari. L’hub principale, per lo stoccaggio delle dosi, sarà presso l’aeroporto di Pratica di Mare da dove partiranno per raggiungere i 21 ‘Sub Hub’, strutture militari dislocate in tutte le Regioni che garantiscono le necessarie misure di sicurezza. Da qui partiranno per essere consegnati ai siti di somministrazione.
Il piano prevede l’utilizzo di 11 aerei, 73 elicotteri e oltre 360 autoveicoli. L’organizzazione logistica contempla anche l’utilizzo degli shelter frigo in dotazione alla Difesa. Per entrambe le tipologie di vaccini, in accordo alle richieste del servizio sanitario regionale e locale, la Difesa prevede di costituire, inoltre, delle postazioni vaccinali fissi e mobili (Presidi Vaccinali Difesa-PVD) attraverso la riconversione dei ‘Drive Through Difesa’, attualmente operativi in tutta Italia per effettuare i tamponi e contribuire, insieme al ministero della Salute, all’attivita’ di screening. Su richiesta, il personale sanitario delle Forze Armate sarà disponibile per eventuale somministrazione anche con team mobili nelle Rsa o a domicilio per i cittadini con difficoltà motorie.
L’arrivo delle prime dosi di vaccino è uno “spiraglio di luce”, ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid, Domenico Arcuri, a RaiNews 24. “Nei prossimi mesi continueremo questa campagna – ha affermato Arcuri – per portare il nostro paese, nei tempi in cui sarà possibile, fuori da questa emergenza”.
