Il leader della Lega ha trascorso alcune ore dei giorni natalizi a distribuire i doni ai più bisognosi della città milanese, documentando dei momenti sui social. È stato ospite dei City Angels, un’associazione di volontariato presente a livello nazionale ma la sua presenza ha fatto storcere il naso al suo fondatore, Mario Furlan.
“Matteo Salvini con i City Angels? Distinguiamo. Salvini a completa insaputa mia e dell’associazione si è aggregato al gesto personale della nostra madrina Daniela Iavarone. Se lei mi avesse chiesto un parere avrei detto di no, che non ero d’accordo, perché Salvini rappresenta valori molto distanti dai nostri e non è neanche più ministro, dunque figura istituzionale”, ha dichiarato Mario Fulran, lasciando intendere di non aver gradito il gesto di Matteo Salvini. “L’uso strumentale e provocatorio da parte di Salvini di un gesto che di per sé avrebbe potuto anche essere buono, se non spettacolarizzato, mi ha fatto arrabbiare molto” ha concluso duramente Furlan.
Dopo la polemica scatenata per essere stata accompagnata da Matteo Salvini, Daniela Iavarone si è dimessa. “Mi dimetto da madrina dei City Angels perché in un movimento schierato politicamente non ci sto”. Da giorni sui media circolava la notizia della presenza di Matteo Salvini con i City Angels, eppure il presidente dichiara di non essere stato informato.
Bisognosi, senzatetto, quegli stessi agenti senza difesa come quelli della penitenziaria, l’Avis e i donatori di sangue. Questa l’agenda del leader della Lega in questi giorni di festa. Eppure le polemiche non sono finite con il presidente City Angels. Anche Nicola Fratoianni ha detto la sua: «per un giorno come il buon samaritano. E poi tornare per i restanti 364 giorni all’anno il solito politicante». Una parlamentare di Italia Viva, Silvia Fregolent, è arrivata a scrivere in una nota che «Salvini fa finta». Così persino i gesti solidali sono diventati un pretesto per attaccare il Centrodestra.
