Complessivamente la Germania si è assicurata, nell’ambito dell’accordo-quadro in seno all’Unione europea, oltre 300 milioni di dosi, comprendenti anche altri vaccini oltre a quello di Pfizer/BioNTEch, ossia quelli sviluppati da AstraZeneca, CureVac e Moderna. Sono almeno 442 i luoghi distribuiti su tutto il territorio nazionale a fare da centri vaccinali, che possono contare su decine di migliaia tra medici, infermieri e restante personale necessario a far funzionare. Solo nell’hub vaccinale dell’aeroporto di Tegel, a Berlino, si potranno effettuare fino a 5.000 somministrazioni giornaliere.
La Germania riceverà anche 50,5 milioni di dosi del vaccino Moderna, che dovrebbe essere approvato all’inizio di gennaio, sempre tramite gli accordi sottoscritti da Bruxelles. Il governo federale sta negoziando ulteriori dosi a livello nazionale. Sia il vaccino Moderna che il farmaco Biontech (insieme 136,3 milioni di dosi) saranno consegnati in Germania nel 2021, secondo quanto spiegato dal ministero della Salute, in modo che ci saranno dosi disponibili per tutti i 68,15 milioni di cittadini tedeschi.
La Germania ha ordinato altri vaccini ancora in attesa di approvazione: 42 milioni di dosi del farmaco sviluppato da Curevac arriveranno attraverso l’Ue, oltre a 20 milioni di altre dosi che Berlino si è assicurata a livello nazionale. La Germania riceverà inoltre 56,2 milioni di dosi dal vaccino AstraZeneca dall’Ue e 37,25 milioni dal vaccino Johnson & Johnson.
“No al nazionalismo dei vaccini”, ha sottolineato Spahn, in una intervista alla tv pubblica Zdf. “Il fatto che il primo, e finora unico vaccino approvato a livello Ue provenga da una casa farmaceutica tedesca non deve implicare vantaggi per questo Paese”, ha aggiunto.
Dure le parole del direttore del centro di malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli: “Se confermata” la notizia dell’acquisto da parte della Germania di 30 milioni di dosi del vaccino Pfizer-Biontech è, “posso dire, come minimo inelegante. Non eravamo noi i furbetti che facevamo delle cose pur di garantirci dei vantaggi? Non è una procedura né corretta né gradevole da sentire” ha dichiarato Galli.
