Un tweet di Vladimir Luxuria svela la sua preoccupazione per il destino del ddl Zan. Si chiede che fine farà la legge contro la omotransfobia ora che Draghi sta per formare un nuovo governo.
“Con #Draghi – scrive su Twitter – che destino avrà la legge contro la #omobitransfobia? Il professor Draghi non si è mai espresso su queste tematiche e temo che l’emergenza economica e sanitaria (unita alla ricerca di sostegno di partiti tra i più vari) sacrificherà un disegno di legge importante”.
In pratica, osserva Luxuria, un governo di larghe intese sostenuto da quella che già gli osservatori chiamano “maggioranza Mattarella” di certo non metterà al primo posto in agenda il ddl Zan, oggetto nell’era Conte di numerose polemiche e critiche anche da parte della Chiesa. Per Luxuria le altre emergenze passano in secondo piano, e sembra quasi volerle negare quando le indica come “scusa” per rimandare l’approvazione di una legge molto discussa e tutt’altro che condivisa.
