A seguito della recente segnalazione di alcuni eventi avversi gravi segnalati in concomitanza temporale con la somministrazione del vaccino AstraZeneca contro Covid-19, l’azienda sta collaborando con le Autorità sanitarie e regolatorie che stanno procedendo agli accertamenti necessari. È quanto si apprende da una nota della casa farmaceutica diffusa nella serata di ieri, che aggiunge che “da un’analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro Covid-19”. Il numero di questi eventi è significativamente inferiore nei soggetti vaccinati rispetto al numero osservato nella popolazione generale. AstraZeneca intende inoltre precisare che “dagli accertamenti di qualità internamente effettuati, non si sono evidenziati aspetti che possano avere avuto un impatto sulla qualità, sicurezza, efficacia del lotto in questione e di questo sono state prontamente informate le Autorità competenti”. Ieri l’autorità di regolamentazione sanitaria della Danimarca ha sospeso in via precauzionale la somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per 14 giorni, dopo la segnalazione di alcuni casi di coaguli di sangue e di un decesso tra i soggetti che avevano ricevuto il vaccino. La misura è stata messa in atto poco dopo anche dalla Norvegia e dall’Islanda che, in scia alle segnalazioni, hanno deciso di mettere in stand-by la somministrazione del vaccino della casa farmaceutica anglo-svedese e dell’università di Oxford come misura precauzionale finché non sarà fatta luce sulla questione.
Intanto, La Bulgaria sospende la somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Lo ha annunciato il governo di Sofia. La decisione del primo ministro Boiko Borisov de facto congela il programma di vaccinazione bulgaro, ampiamente basato sull’immunizzante di AstraZeneca. Il governo bulgaro ha precisato in una nota che attenderà una spiegazione scritta dell’Ema che possa fugare ogni dubbio sulla sicurezza del vaccino. Con lo stop di Sofia diventano otto i Paesi a sospendere AstraZeneca: oltre alla Bulgaria, Norvegia, Islanda, Lussemburgo, Estonia, Lettonia, Lituania e Thailandia. Italia, Austria e Danimarca hanno sospeso un lotto del vaccino dell’azienda anglo-svedese dopo le gravi reazioni avverse in alcuni pazienti, per cui non è stato comunque verificato per ora un legame diretto con l’immunizzante.
L’Organizzazione mondiale della Sanità ha detto oggi che non c’è motivo di smettere di usare il vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca dopo che diversi Paesi europei, fra cui l’Italia, hanno sospeso le vaccinazioni per il timore di effetti avversi nella fattispecie della formazione di coaguli di sangue. “Sì, dovremmo continuare a usare il vaccino AstraZeneca”, ha detto ai giornalisti la portavoce dell’Oms, Margaret Harris, aggiungendo: “non ci sono indicazioni per non usarlo”.
