Il piano pandemico (che Speranza non dice): l’impoverimento degli italiani

Pasqua è il giorno della Resurrezione, evento che nei nostri cuori si desidera far coincidere con quello della rinascita, specie in questo 2021: un nuovo periodo in cui la pandemia da Covid 19 non fa più paura, le restrizioni alla libertà personale pian piano svaniscono, si ritorna a lavorare, si riprende a viaggiare, le imprese riprendono a produrre, e si ritorna alla vita ante 9 marzo 2020. Purtroppo, a distanza di un anno sebbene si scorga una luce in fondo al tunnel non è cambiato sostanzialmente nulla, anzi sembra quasi che la situazione sia peggiorata: nulla di tutto ciò che si è fatto per evitare una crisi economica catastrofica sembra aver avuto effetti reali: si continua a navigare a vista, con misure estemporanee, contradditorie che invece di aiutare i cittadini vanno nella direzione diametralmente opposta, con l’aggravante di alimentare incertezze sia nell’immediato che nel futuro prossimo: mentre si impongono chiusure ad attività senza garantire un adeguato sostegno economico, dall’altro non si fa nulla per evitare assembramenti in quei luoghi in cui è più facile che ciò: nessuna regolamentazione, infatti, è stata mai stabilita per il trasporto pubblico che pare essere uno dei vettori maggiormente favorevoli alla diffusione del contagio. Si impone ai cittadini di non poter allontanarsi dal proprio comune mentre dall’altro lato si concede di poter trascorrere vacanze all’estero: una decisione questa, non solo illogica, ma addirittura ingiusta e quasi provocatoria nei confronti dei tanti operatori del turismo nostrano, e dei cittadini: una misura che avvantaggia chi può permettersi una vacanza all’estero e non certamente chi in questo ultimo anno ha dovuto tirare la cinghia e preoccuparsi, in primis, di evitare un tracollo economico, psicologico, personale. Si costringono gli italiani al rispetto di rigorosissime misure del cd. “distanziamento sociale” (rectius personale), mentre continuano gli sbarchi di immigrati clandestini.

Il Governo però tira dritto come se nulla fosse, grazie ad una maggioranza parlamentare bulgara in cui ognuno può dire la sua, lamentarsi, protestare, pretendere cambi di rotta, senza ricevere alcuna risposta, perché saranno le volontà del suo Capo a tracciare la direzione da seguire. La Lega, direttamente con il suo Segretario Nazionale, Matteo Salvini e Forza Italia, con uno dei suoi uomini più importanti, Maurizio Gasparri, negli ultimi giorni hanno tuonato contro Speranza, vero responsabile del disastro sanitario, sociale, economico, chiedendo un cambio di strategia, o addirittura un cambio del ministro, ma nessuna risposta è stata mai fornita ai due esponenti di centro destra. Lo staliniano Speranza continua imperturbabile nell’offuscarci la quotidianeità con le sue catastrofiche previsioni sull’andamento della Pandemia per giustificare le limitazioni che stanno affossando l’  economia italiana e che sembrano avere proprio nel ministro di Leu, che i sondaggi danno intorno al 2%, il suo vero ideologo, che nel suo costosissimo libro ritiene “la pandemia un’ occasione per recuperare l’egemonia della sinistra”: una frase di una gravità inaudita. Il responsabile della salute degli italiani sta attuando un piano ben preciso che prevede l’impoverimento delle famiglie italiane, dovute alle scabrose e continue limitazioni,  per fare in modo che la sinistra con l’assistenzialismo di stato che ha sempre perpetrato come arma elettorale, riacquisisca una posizione di vantaggio nel firmamento politico italiano.

Se consideriamo che non ci libereremo di personaggi come speranza prima dell’estate 2022, ci rendiamo conto di quanto la situazione sia davvero tragica.

Il Direttore – Dott. Francesco DE NOIA

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