Segregata perché fidanzato non é musulmano. Lucaselli(FdI): cultura italiana non può accettarlo

“Ad Arezzo una giovane di origine pakistana segregata in casa dalla famiglia musulmana per impedirle di frequentare un ragazzo di religione diversa. Liberata grazie ai Carabinieri. Qualora tutti gli elementi di questa storia fossero confermati, si tratterebbe dell’ennesimo caso di giovani private della propria libertà, e sottoposte ad una non-integrazione forzata, con contorno di minacce e violenze”. Lo dichiara la deputata Ylenja Lucaselli, co-responsabile nazionale dipartimento sicurezza, legalità e immigrazione di Fratelli d’Italia. “Nella società italiana non può esserci spazio per una cultura che, in nome della religione, impedisce alle ragazze di esprimersi e di vivere la loro vita. E’ necessario implementare una sinergia tra enti locali, associazioni, scuole e centri d’ascolto affinché ci siano ‘antenne sempre vigili’ sul territorio. Troppe vicende di questo tipo, infatti, sono finite in tragedia”, conclude.

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