A maggio si cambia: vediamo cosa.

Sarà un decreto legge o un Dpcm il prossimo provvedimento di Mario Draghi? Ciò che è certo è che a breve entreranno in vigore nuove misure su spostamenti, riapertura di ristoranti e bar e zone gialle. Nel decreto in arrivo potrebbe concretizzarsi il calendario anticipato nei giorni scorsi dal ministro Gelmini: allentamento delle misure restrittive, ristoranti aperti a pranzo e coprifuoco a mezzanotte gradualmente tra maggio e giugno. L’ultimo decreto scadrà venerdì 30 aprile e, fino ad allora, non ci saranno zone gialle e resta il divieto di spostarsi tra Regioni.

È plausibile immaginare che il nuovo decreto – o perlomeno la bozza – possa iniziare a circolare dalla prossima settimana. Secondo rumors (da confermare), la data prescelta per l’emanazione del testo è lunedì 26 aprile, qualche giorno in anticipo rispetto all’entrata in vigore che sarà fissata per il 1° maggio 2021. La sua estensione temporale, invece, è ancora un’incognita: potrebbe imporre regole, allentamenti e riaperture per tutto il mese di maggio o, addirittura, fino alla prima metà di giugno.

Al momento la discussione sul testo non è stata ancora calendarizzata in Consiglio dei Ministri che, al contrario, è concentrato sul decreto Sostegni bis, per il quale c’è stato il via libera allo scostamento di bilancio di ulteriori 40 miliardi di euro.

Stando a quanto accaduto fino ad ora, sembra che il nuovo premier preferisca lo strumento – più garantista – del decreto legge, il quale richiede un passaggio obbligatorio in Parlamento per la conversione. Ma l’ipotesi di un Dpcm non può essere esclusa a priori.

Cosa ci sarà nel decreto in arrivo e cosa cambia per spostamenti e colori delle Regioni? Le ipotesi del governo prevedono un piano graduale di riaperture dopo il 1° maggio, analogamente a quanto previsto l’anno scorso. Torneranno le zone gialle – vietate per decreto fino al 30 aprile – con la possibilità di pranzare al ristorante e usufruire del servizio al tavolo in bar, pasticcerie, gelaterie e pizzerie fino alle 18. Possibile il via libera alle visite in casa senza il limite di due persone mentre gli spostamenti interregionali sono ancora un’incognita (forse per questi si dovrà aspettare giugno). Il nuovo decreto, inoltre, dovrà predisporre regole e date per la riapertura di palestre, piscine, teatri e cinema, settori gravemente danneggiati dall’emergenza sanitaria. Invece non dovrebbe cambiare nulla su mascherine, smart working, distanziamento, autocertificazione e divieto di assembramento.

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