Mauro Corona, in collegamento a Dritto e Rovescio, attacca il governo Draghi. L’alpinista e scrittore si è lanciato in un’invettiva, rivolgendosi ai membri dell’esecutivo. A dargli il via è stato il padrone di casa. Si parlava dei contagi da coronavirus avvenuti soprattutto in luoghi chiusi e in particolar modo sui mezzi pubblici. Dati e fatti dimostrati da diversi studi e controlli dei Nas su scala nazionale. Riferendosi ai membri dell’esecutivo, il conduttore ha detto: “E’ come se si fossero detti: ‘Siccome è un problema troppo grosso quello dei trasporti pubblici allora lasciamo stare: concentriamoci su altro. Siccome è troppo difficile da risolvere passiamo ad altro, e hanno chiuso i ristoranti“.
Non l’avesse mai detto. Corona da mesi biasima il governo Draghi per avere distrutto la stagione della montagna: sciare all’aperto sarebbe stato possibile, visto che i contagi conclamati sono al chiuso. Dunque salta su: “O ci credono dei poveracci, di quelli che non sanno né leggere né scrivere, oppure non lo so – ha tuonato -. C’è il rischio che rasentino il ridicolo, ma è un ridicolo tragico, non è un ridicolo commovente o costruttivo, è tragico, questa è la realtà. I grandi contagi – insiste- non sono avvenuti sulle cime dolomitiche”.
Eppure hanno chiuso coloro che andavano su per conto loro e tornavano giù con un paio di sci. I grandi contagi sono avvenuti sui mezzi pubblici, vogliamo dirlo a chi ci guida? Vogliamo dire che hanno rovinato l’economia della montagna?“. E certo che va detto. Fu la prima misura del governo Draghi appena si insediò. I fatti gli stanno dando torto. “Ci hanno messo in prigione senza reati”, ha concluso Corona, sfogandosi. Non potendo più farlo su Rai 3, “cacciato” da Franco di Mare.
