Riaperture slittano al 26 aprile. Torna il “giallo rafforzato”

Le tanto ricercate riaperture slittano ancora di una settimana, dal 19 al 26 aprile, stando a quanto emerso al termine della cabina di regia che si è svolta a Palazzo Chigi. In quel giorno il giallo dovrebbe tornare tra i colori dell’Italia in pandemia, con ciò che già di noto comporta e anche con qualche novità.

La prima notazione da tenere presente è che su qualunque ipotesi pende la spada di Damocle dei dati: se lo consentono si procede, altrimenti si resta chiusi. La seconda circostanza che fa da cornice a ciò che accadrà tra dieci giorni è che il giallo non sarà un giallo semplice, ma un «giallo rafforzato». Nella pratica significa che saranno consentite solo le attività all’aperto, come chiesto dalle Regioni e anche da numerosissime voci della comunità scientifica chiedono da tempo, ricordando che il contagio all’aperto è difficile, come dimostrato da diversi studi internazionali.

Via libera, dunque, ai ristoranti aperti pure a cena, purché con tavoli all’esterno. Consentiti in esterna anche teatri, cinema e spettacoli di varia natura. Per questo comparto, però, secondo quanto riferito dalle fonti, dovrebbero essere previste anche attività al chiuso, ma nel rigoroso rispetto delle norme di sicurezza e dei limiti di capienza.

In ogni caso, non si potrà fare nottata e neanche serata lunga fuori casa. Nonostante siano consentite le attività serali di socializzazione e intrattenimento, pare che il coprifuoco alle 22 resterà comunque in vigore.

Sempre tra 10 giorni dovrebbe tornare a essere consentito praticare sport all’aperto. Si dovrà invece aspettare ancora per stabilimenti balneari e piscine. Per loro la riapertura è prevista per il 15 maggio, mentre si arriva al primo giugno per le palestre al chiuso.

Da lunedì 26, poi, dovrebbero riaprire tutte le scuole senza distinzione di ordine e grado non solo in zona gialla, ma anche in zona arancione. Dunque, resterebbero esclusi solo gli alunni delle Regioni che si trovassero ancora marchiate di rosso. Il rientro in presenza sarebbe stato deciso anche per l’università.

Infine, secondo quanto chiarito dallo stesso Mario Draghi, al termine della cabina di regia, saranno consentiti gli spostamenti fuori regione. Tra territori gialli senza alcuna limitazione e con il “pass” anche tra regioni di colore diverso.

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