Il Ministro Brunetta, in occasione del Festival del lavoro 2021 (28 e 29 aprile), ha promesso 800mila nuove assunzioni nel settore pubblico.
Il Ministro della Pubblica Amministrazione ha assicurato il “superamento del blocco del turnover” nel pubblico impiego entro i prossimi anni, con l’obiettivo di raggiungere i 4 milioni di statali con contratto a tempo indeterminato. E ciò moltiplicando le procedure concorsuali e, dall’altro lato, riducendo il lasso di tempo tra lo svolgimento delle prove e l’assunzione (che si attesta, in media, intorno ai 7-8 mesi).
Nelle settimane precedenti, il Ministro aveva già preannunciato l’esigenza di assumere almeno 150 mila statali all’anno, soprattutto nel Mezzogiorno, per il quale è stato bandito un maxi concorso per 2.800 profili tecnici. Tuttavia i giovani contestano la possibilità di ricorrere alla valutazione dei titoli (eliminando la prova preselettiva) per velocizzare le tempistiche di assunzione, cosa che danneggerebbe i neolaureati.
Il numero di impiegati statali potrebbe aumentare sensibilmente nei prossimi anni, precisamente da 3,2 milioni a 4 milioni di occupati, quindi all’incirca 800 mila nuove assunzioni tramite concorso pubblico. In questo modo Renato Brunetta – due volte Ministro della P.A. – rimarca la volontà di riqualificare il settore pubblico e favorire l’ingresso di figure giovani e competenti.
Al tal fine sarà necessario bandire almeno 2 o 3 concorsi pubblici all’anno per ciascuna Pubblica Amministrazione riducendo le tempistiche necessarie da 8 a 3 mesi al massimo. Concorsi rapidi che si svolgeranno nelle modalità preannunciate nelle scorse settimane: semplificazione e digitalizzazione delle procedure, con possibile valutazione dei titoli dove è necessario assumere profili tecnici altamente specializzati.
“La pandemia” – dice il Ministro –“ha messo a nudo i mali del Paese” e tra questi l’inefficienza della Pubblica Amministrazione ma i fondi europei sono un’occasione imperdibile per elevare gli standard qualitativi della “macchina” statale. Per questo la riforma della Pubblica Amministrazione è un punto cardine del Recovery Plan che l’Italia presenterà a Bruxelles il 30 aprile.
