Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti è tornato a parlare di migranti e di quanto sia, secondo lui, necessaria una adeguata politica di accoglienza. “Governo nella sua interezza agisca con una politica adeguata”. Il segretario del Pd sa molto bene che l’immobilismo del governo sulla questione degli sbarchi porta consenso alle opposizioni, ed è preoccupatissimo. Troppo tardi però, perché proprio il Pd invoca da mesi una revisione dei decreti sicurezza. “Sicurezza e solidarietà devono andare di pari passo”. Uno slogan vuoto, un insulto all’intelligenza in tempi di emergenza sanitaria. Emergenza che esiste solo, per quelli del Pd, quando bisogna votare i pieni poteri al governo ma che evapora quando a sbarcare sono centinaia di clandestini in un solo giorno.
Occorre “un impegno straordinario su più fronti”, continua il segretario dem, elencando una serie di punti su cui intervenire con urgenza come “nel campo dell’accoglienza, del collocamento in Europa e in Italia dei flussi, di presenza politica e chiarezza nei confronti dei Paesi di partenza, a cominciare dalla difesa dei diritti umani, dalla ricostruzione della rete di accoglienza in Italia. Solidarietà e sicurezza sono valori che possono e debbono andare di pari passo”. Ma sono solo parole, mentre i sindaci in prima linea puntano l’indice sul Viminale e sul governo.
