E’ rimasto senza fondi pubblici il vaccino ‘italiano’ sviluppato da ReiThera, con l’assistenza economica di Invitalia, la società guidata da Domenico Arcuri.
A stabilirlo un parere della Corte dei Conti che ha dichiarato “illegittimo e quindi nullo” il finanziamento da 81 milioni di euro promesso lo scorso gennaio da Invitalia alla società che stava procedendo con la Fase 2 della sperimentazione nello stabilimento di Castel Romano.
Naufraga così il progetto targato Conte-Arcuri di immettere sul mercato un vaccino italiano: ora per Reithera la strada è sempre più in salita, dovendo fare i conti anche con la recente perdita del sostegno dell’Istituto Spallanzani di Roma per la Fase 2 della sperimentazione.
Al momento nessun commento è arrivato dai soggetti firmatari dell’accordo di sviluppo, ovvero ministero dello Sviluppo Economico, ReiThera e Invitalia, in attesa delle motivazioni della Corte che saranno rese note entro 30 giorni.
