Riaperture, Speranza si prende i meriti: “Si riapre perché siamo stati prudenti”

Il ministro della Salute Roberto Speranza si dice ottimista: “Presto si ripartirà. È stato importante avere cautela e prudenza nelle riaperture e dovremo farlo ancora con gradualità le riaperture devono essere ponderate fino in fondo affinché siano irreversibili. Siamo vicini a una stagione di rinascita”: lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, all’assemblea nazionale di Articolo Uno, sottolineando che “oggi possiamo dire che si riapre perché siamo stati attenti e prudenti”. Tuttavia, questa prudenza non va abbandonata e le aperture devono “essere ponderate perché non vogliamo tornare indietro”.

Il ministro non ha parlato solo di riaperture, ma anche della lotta al virus: “Di fronte alla salute non può contare quanti soldi hai. Non esiste e non è accettabile che un Paese ricco può salvare i suoi cittadini e uno in difficoltà no, se puoi compi i vaccini e se non puoi resti indietro”, ha detto. Per poi ribadire: “L’epidemia ci ha insegnato che nessuno si salva da solo. Non vince qualcuno contro un altro Paese”. Per questi motivi, ha proseguito Speranza, “dobbiamo garantire i beni pubblici inalienabili come il diritto alla salute, il diritto al sistema sanitario nazionale, il diritto a essere curato dove non conta il colore della pelle o dove è nato. Ci sono diritti fondamentali che non possono essere delegati all’altro o al mercato. Questa è la differenza tra un campo di sinistra e un campo che la vede in maniera diversa. Dobbiamo rialzare le nostre bandiere con coraggio. Biden lo sta facendo”.

Quindi ha continuato: “Dobbiamo recuperare lo scollamento tra progressisti e ceti popolari. Abbiamo pensato che la globalizzazione avrebbe offerto benessere per tutti e invece col passare degli anni ci siamo resi conto che chi stava bene è stato sempre meglio e chi era in difficoltà si è trovato poco alla volta espulso. Spesso chi era in difficoltà ha volto lo sguardo verso la sinistra e non ci ha trovato. Se vogliamo ricostruire un campo democratico e progressista dobbiamo di nuovo intestarci la grande questione sociale che c’è nel nostro Paese”. Speranza ha poi ribadito che l’obiettivo fondamentale del partito è quello di “rilanciare questo campo progressista, questo campo nuovo e largo del centrosinistra”. E ha concluso: “PD, Cinque Stelle, LeU si ritrovano e vincono se sono una grande forza popolare, dobbiamo tornare a recuperare la frattura che si e’ consumata”.

 

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